Agricoltura. A Forlì-Cesena i boschi sono il 46 per cento della superfice, ma sono poco coltivati

Giovedì 4 Aprile 2019 - Cesena
Immagine di repertorio (Marcoreyes, Pixabay, creative commons)

Lo ha detto Confagricoltura in un convegno

I boschi dell’Emilia-Romagna si estendono su oltre 630mila ettari lungo la dorsale appenninica sul totale nazionale pari a 11 milioni di ettari: in regione il primo posto spetta a Forlì-Cesena il cui patrimonio forestale rappresenta il 46% della superficie provinciale. Però è ancora scarsamente produttiva dal punto di vista agricolo: lo ha detto Confagricoltura nel forum “Coltiviamo l’Appennino centrale: risorse e criticità”, ospitato a Perugia.

 

Per ora, solo il 48% offre un potenziale produttivo ossia l’opportunità di mettere a valore la bio-economia delle foreste emiliano-romagnole attraverso una miriade di attività agro-silvo-pastorali che spaziano dalla selvicoltura alla castanicoltura, alla tartuficoltura, men-tre il resto è costituito prevalentemente da boschi abbandonati che quindi necessi-tano di interventi forestali oppure posti su crinali molto erti.

 

I temi del forum sono stati appunto come sviluppare un modello economico/produttivo del bosco; promuovere la superficie boschiva come coltura agraria a tutti gli effetti e incentivare una nuova gestione faunistico-venatoria per gli ungulati e i predatori.