Al via il bando di gara per la concessione della gestione rifiuti nel territorio di Cesena

Venerdì 22 Dicembre 2017
Immagine di repertorio - Operatore ecologico

La durata del servizio è di 15 anni a partire dall'affidamento

È formalmente iniziata nella giornata di oggi, venerdì 22 dicembre, la gara europea per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per il territorio della provincia di Ravenna e del distretto di Cesena.


Con la pubblicazione degli atti di gara sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, attesa per oggi, venerdì 22 dicembre, a seguito della procedura di ufficializzazione necessaria, i territori di Ravenna e Cesena si apprestano a mettere a gara la concessione del servizio di gestione rifiuti, per una durata di 15 anni a partire dall’affidamento.

In Emilia Romagna questa gara rappresenta una novità poiché è una delle prime esperienze di concessione di un servizio pubblico essenziale attraverso un’apertura al mercato.

L’assetto attuale del servizio infatti deriva da anni di gestione in salvaguardia. L’importante valore economico dell’affidamento ha poi previsto che, in applicazione della normativa vigente, si prevedesse per esso una gara di carattere europeo, aperta cioè a soggetti industriali di varia provenienza nazionale ed europea.

Il bacino territoriale oggetto della gara comprende tutti i 18 comuni corrispondenti all’ambito territoriale della provincia di Ravenna e i 17 comuni corrispondenti al distretto cesenate: Bagno di Romagna, Borghi, Cesena, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano, Premilcuore, Roncofreddo, S. Mauro Pascoli, S. Sofia, Sarsina, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone e Verghereto, per un valore economico complessivo a base d’asta di oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro per l’intero periodo di affidamento.

L’importanza di questa procedura, complessa sia per il notevole importo economico della concessione che per la rilevanza pubblica dei servizi oggetto dell’affidamento, ha richiesto una lunga gestazione nella elaborazione della documentazione, durante la quale non sono mancate numerose novità normative che hanno richiesto continue modifiche e aggiornamenti.

Le natura stessa dell’affidamento ha spinto i sindaci del territorio, insieme alla struttura tecnica dell’Agenzia, a trovare soluzioni che, all’interno del bando, andassero a migliorare il livello qualitativo del servizio inserendo, per il vincitore dell’affidamento, obiettivi sfidanti per il futuro come evidenziati dalla normativa regionale in materiale di rifiuti.


Le caratteristiche del bando

Il nuovo servizio rifiuti che risulterà dal bando è progettato e dimensionato dall’Agenzia per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti al 2020.

Saranno richiesti ai partecipanti standard tecnici molto alti, con un’attenzione particolare alle offerte migliorative in termini di maggiori servizi erogati (ad esempio spazzamento, pulizia stradale, maggiori aperture dei Centri Comunali di Raccolta).

Il bando prevede di mantenere da una parte l’economicità dell’offerta, che in un bando europeo deve garantire l’appetibilità per competitors differenti e dunque una reale apertura al mercato, e dall’altra di migliorare i risultati sul territorio.

La concessione del servizio non prevedrà lo smaltimento dei rifiuti, essendo questo un sistema già regolato dalla Regione Emilia Romagna e da ATERSIR, e il recupero della differenziata che viene svolto in condizioni di libero mercato.

Inoltre i sindaci del territorio hanno firmato un protocollo insieme alle maggiori sigle sindacali, CGIL, CISL e UIL, al fine di garantire, in questo passaggio delicato, la tutela dei lavoratori già impiegati sul servizio, che verranno impiegati in futuro nella nuova configurazione societaria, salvaguardando i livelli occupazionali del gestore uscente.


Tempi e scadenze

Avvenuta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, in programma per oggi, i partecipanti avranno sei mesi, vista la complessità del progetto da presentare, per la preparazione della documentazione e la consegna dell’offerta in forma ufficiale. A quel punto entrerà in gioco l’attività della commissione tecnica, chiamata a valutare le proposte pervenute.
Si può stimare, a scanso di possibili novità giurisprudenziali e problematiche, che una gara di queste dimensioni può certamente prevedere, una durata complessiva di adempimento della procedura di almeno un anno.


Dichiarazioni

“Il grande lavoro svolto sul territorio insieme ai sindaci, dai tecnici dell’Agenzia – afferma Tiziano Tagliani, Presidente di ATERSIR e Sindaco della città di Ferrara – che ha portato all’uscita di questo bando rappresenta un importante risultato per i quali entrambi vanno ringraziati. La complessità giuridica e tecnica della procedura, la sua novità in ambito nazionale – uno dei primi bandi di questa natura in Italia, secondo in Regione Emilia Romagna al bando realizzato dall’Agenzia per l’ambito territoriale di Parma, uscito in ottobre – e l’instabile contesto normativo di questi ultimi anni hanno richiesto un lavoro enorme che, confidiamo, sarà ripagato da un nuovo affidamento entro i cui parametri prevedere reali miglioramenti ambientali e organizzativi”.

“Con questa gara facciamo un importante passo avanti nella direzione di una gestione europea del servizio rifiuti – afferma Michele de Pascale, rappresentante in Consiglio d’Ambito ATERSIR e sindaco del Comune di Ravenna –. Si tratta di un salto di qualità per raggiungere gli obiettivi che la Regione impone in termini di raccolta differenziata e soprattutto di quantità di materia riciclata e riutilizzata. Il cambiamento richiederà una nuova mentalità, per ottenere concreti progressi non solo di tipo ambientale, ma anche gestionale, organizzativo e qualitativo, con l’obiettivo comune di raggiungere gli standard richiesti dall’Europa e migliorare il territorio, la vita dei cittadini e il nostro futuro grazie a un servizio più efficiente perché più mirato”.

 “Siamo lieti, come amministratori e come cittadini di questo territorio – afferma Francesca Lucchi, rappresentante in Consiglio d’Ambito ATERSIR e Assessore all’Ambiente del Comune di Cesena – di poter avviare la procedura del bando, attesa da tempo. Non solo perché così si andrà a risolvere la gestione in salvaguardia, da troppo tempo in proroga, ma anche perché gli alti obiettivi qualitativi previsti nel bando ci consentono di nutrire grandi aspettative rispetto ad un servizio più efficace nei risultati ambientali e più efficiente nella gestione operativa”.

“Il complesso lavoro dell’Agenzia per l’affidamento secondo le norme oggi vigenti del servizio gestione rifiuti sul territorio regionale è iniziato da tempo, ma trova, con questi primi bandi in uscita, un suo primo importante punto di approdo – afferma Vito Belladonna, Direttore di ATERSIR - .Un risultato importante dell’Agenzia, raggiunto con oltre due anni di lavoro, con il coinvolgimento dei colleghi e dei sindaci attraverso grandi difficoltà, come testimonia il fatto che sono pochissime le realtà nel paese in cui si fanno gare d’ambito per la gestione dei rifiuti. La normativa sugli appalti nazionali, le leggi europee, nazionali e regionali sui rifiuti, che in questi ultimi anni hanno più volte ridefinito, con coraggio, obiettivi sul recupero di materia e quindi sulla raccolta differenziata, hanno spesso costretto ad un lavoro di ridefinizione della documentazione di gara imponendo tempi non corrispondenti alle necessità o alle volontà del territorio e dell’Agenzia. L’avvio della gara è importante ma costituisce un passaggio cui ne seguiranno altri, fondamentali: la scelta di un soggetto capace di garantire efficacia, efficienza , economicità, solidità economico-finanziaria, e la lunga fase della gestione che dovrà svolgersi per 15 anni in favore di cittadini e imprese, accompagnata dall'importante controllo dei comuni e di ATERSIR”.