Ambiente. Atersir stanzia oltre 1 mln di euro per progetti comunali che riducono produzione rifiuti

Venerdì 11 Maggio 2018

Oltre un milione di euro per centri del riuso e progetti di prevenzione ATERSIR approva le risorse destinate a progetti comunali per la riduzione dei rifiuti Il Consiglio d’ambito di ATERSIR, Agenzia Territoriale per i Servizi Idrici e i Rifiuti, ha approvato lo stanziamento di oltre un 1 milione di euro destinati ai comuni per progetti finalizzati alla prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti.

È infatti durante l’ultima seduta che i Sindaci rappresentanti del territorio in ATERSIR hanno approvato la ripartizione delle linee del Fondo d’Ambito, le cui risorse saranno, nel 2018, impiegate a favore dei Comuni che presenteranno progetti per la realizzazione e l’adeguamento di centri comunali del riuso e progetti per iniziative di prevenzione e riduzione della formazione dei rifiuti.

“All’interno della Legge Regionale 16/2015 a sostegno dell’economia circolare – spiega il Direttore Vito Belladonna - è stato istituito il Fondo d’Ambito, gestito dall’Agenzia e alimentato in parte dai comuni stessi e in parte dalla Regione Emilia Romagna, per la realizzazione di diverse linee di intervento a favore di attività che consentano un progressivo miglioramento nella gestione dei rifiuti. Tra queste una parte significativa, oltre un milione di euro nel 2018, è destinato a finanziare progetti comunali che, attraverso i centri del riuso e specifiche iniziative locali, consentano di abbattere la produzione di rifiuti, fattore che può incidere in modo rilevante sulla qualità ambientale dei territori e sul raggiungimento degli obiettivi regionali”.

“La possibilità di sostenere attività locali di riduzione dei rifiuti – aggiunge il Presidente Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara – deve essere un incentivo per gli amministratori anche a sensibilizzare i cittadini verso buone pratiche. In questa difficile fase di trasformazione, in cui molti territori stanno sperimentando forme più efficaci di raccolta differenziata dei rifiuti, il corretto comportamento degli utenti può fare la differenza per un sistema di successo, e tale attitudine passa necessariamente attraverso la consapevolezza di tutti”.

“L’Emilia-Romagna ha scelto la strada dell’economia circolare: significa ridurre sempre più la produzione dei rifiuti e aumentarne il riutilizzo e il riciclaggio”, aggiunge Paola Gazzolo, assessore regionale all’ambiente. “Per riuscirci, servono misure concrete capaci di incidere sugli stili di vita delle nostre comunità: ne siamo convinti e investiamo risorse per produrre questo cambiamento, per una crescente sostenibilità ambientale della gestione del ciclo dei rifiuti”.

I contributi dalle linee appena finanziate saranno accessibili ai comuni partecipando ai bandi di prossima pubblicazione, i cui schemi conterranno elementi di novità per semplificare le procedure di presentazione dei progetti, migliorare la gestione dei tempi di accesso alle risorse e agevolare un’equa distribuzione delle risorse attraverso un più efficace turn-over dei comuni beneficiari.

Il Fondo d’Ambito. Alcuni dati

Il Fondo d’Ambito, in relazione alle due linee di finanziamento dedicate ai centri del riuso e a iniziative comunali di prevenzione ha assegnato risorse per un totale di 931.247,83 euro nel 2016, e di  787.035 euro nel 2017, destinate ad un totale di 60 comuni a livello regionale.

I finanziamenti attribuiti per provincia nel biennio 2016-2017 per contributi destinati alla realizzazione o all’adeguamento di Centri Comunali del riuso sono stati suddivisi come segue:

A Piacenza: sono stati finanziati il Comuni di Piacenza (150.000 euro) e il Comune di Borgonovo Val Tidone (8.020 euro); per un totale di 158.020 euro.

A Parma: sono stati finanziati i comuni di Sissa Trecasali (44.250 euro) e Polesine Zibello (61.600 euro); per un totale di 105.850 euro.

A Reggio Emilia: sono stati finanziati i comuni di Campagnola Emilia (10.000 euro); Bagnolo in Piano (10.997,92 euro); Boretto (45.972,67 euro); Reggiolo (66.611,80 euro); Reggio Emilia (88.000 euro); per un totale di 221.582,39 euro.

A Modena: sono stati finanziati i comuni di Spilamberto (10.000 euro); Formigine (137.266 euro); Nonantola (34.486 euro); Modena (98.400 euro); per un totale di 280.152 euro.

A Bologna: sono stati finanziati i comuni di Granarolo dell’Emilia (47.873,60 euro); Bologna (121.535 euro); e la Ge.s.co. di Loiano (7.468,95 euro); per un totale di 176.877,55 euro.

A Ferrara: è stato finanziato il Comune di Cento per 90.000 euro.

A Forlì-Cesena: è stato finanziato il Comune di Forlimpopoli per 8.000 euro.


I finanziamenti attribuiti per provincia nel biennio 2016-2017 per contributi destinati a iniziative comunali di prevenzione e riduzione della formazione di rifiuti sono andati:

A Piacenza: sono stati finanziati i comuni di Ponte dall’Olio (21.68,71 euro); Alseno (8.858,18 euro); Rottofreno (25.000 euro); Piozzano (22.700 euro); per un totale di 77.927,89 euro.
Il finanziamento complessivo delle due linee è di 235.946,89 euro.

A Parma: sono stati finanziati i comuni di Sissa Trecasali (10.513 euro); Polesine Zibello (25.000 euro); Berceto (9.332,50 + 6.473 + 17.994 euro); Langhirano (25.000 euro); Bore (25.000 euro); Parma (19.126 euro); l’Unione Bassa Est Parmense (18.064 + 17.799 euro); Fidenza (25.000 euro);  per un totale di 199.301,50 euro.
Il finanziamento complessivo delle due linee è di 305.151,50 euro.

A Reggio Emilia: sono stati finanziati i comuni di Scandiano (11.200 + 19.800 euro); Bibbiano (3.740 + 2.024 euro);  Castelnovo di Sotto (25.000 euro); Rio Saliceto (3.465 euro); per un totale di 65.229 euro.
Il finanziamento complessivo delle due linee è di 286.811,39 euro.

A Modena: sono stati finanziati i comuni di Spilamberto (9.176,48 + 7.040 euro); Formigine (6.949,95 euro); Nonantola (6.414 euro); Modena (23.760 + 15.840 euro); l’Unione Terre dei Castelli (21.254,11 euro); Guiglia (2.804 euro); Maranello (23.791 euro); Fiorano Modenese (17.324 euro); San Prospero (6.227 euro); Montefiorino (10.121 euro); per un totale di 150.700,54 euro.
Il finanziamento complessivo delle due linee è  di 430.852,54 euro.

A Bologna: sono stati finanziati i comuni dell’Unione dei Comuni Savena – Idice per 4.800 euro.
Il finanziamento complessivo delle due linee è di 181.677,55 euro.

A Ferrara: sono stati finanziati i comuni di Ferrara (8.000 euro); Mainarda (25.000 euro); per un totale di 33.000 euro.
Il finanziamento complessivo delle due linee è di 123.000 euro.

Ravenna: ha finanziato un progetto sul capoluogo per 10.400 euro.

A Forlì-Cesena: sono stati finanziati i comuni di Forlimpopoli (16.800 euro); Cesena (16.000 + 14.400 euro); Forlì (23.886 euro); Meldola (13.600 euro); per un totale di 84.686 euro.
Il finanziamento complessivo delle due linee è di 92.686 euro.

A Rimini: sono stati finanziati i comuni di Verucchio (2.522,96 + 8.000 euro) Saludecio (18.272 euro); Novafeltria (9.200 euro); Sant’Agata Feltria (6.881 euro); San Leo (6.881 euro); per un totale di 51.756,96 euro.

Le risorse stanziate per il 2018, e a cui i comuni potranno accedere tramite specifici bandi, ammontano a 1.084.039 euro per le due linee di finanziamento.

Il Fondo d’Ambito sostiene anche, con una apposita linea di finanziamento, la trasformazione dei servizi di raccolta rifiuti e incentiva quindi il progressivo passaggio dei comuni a forme di raccolta differenziata che puntino, col tempo, all’applicazione della tariffazione puntuale. Sempre al Fondo afferiscono anche le risorse impiegate per l’incentivazione, attraverso la riduzione dei costi per gli utenti del servizio, dei “Comuni virtuosi”, la cui graduatoria viene aggiornata annualmente in virtù della minore produzione di rifiuti indifferenziati per abitante equivalente.