Bagno di Romagna, emergenza scuola: Pompignoli (LN): "Lacunosa e confusa la risposta della Regione"

Mercoledì 22 Novembre 2017 - Bagno di Romagna
Massimiliano Pompignoli

“Una risposta ampiamente lacunosa, che non dice nulla di nuovo e anzi aumenta, se possibile, la confusione”. Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega Nord, torna sul tema delle scuole di Bagno di Romagna, e in particolare sulla scuola media 'Valgimigli', al centro di una sua recente interrogazione che ha ricevuto risposta in questi giorni da parte dell’assessore regionale Patrizio Bianchi.


“Bianchi - rileva Pompignoli - fa il passacarte riferendo pari pari informazioni provenienti direttamente dall’amministrazione di Bagno che certamente non ha alcun interesse a sbandierare il nulla di fatto di questi anni. Dall’imbrogliata vicenda del post sciame sismico del 2003, che portò, nel 2007, al trasferimento temporaneo della scuola in un centro della protezione civile, è stato tutto un susseguirsi di parole in libertà e solo di recente la Giunta Baccini ha previsto i due stralci di costruzione della nuova scuola nel 2019 e nel 2020. Questo emerge dalla risposta di Bianchi, ma ncora meglio da un articolo di stampa del primo novembre 2017, dove si parla del programma triennale dei lavori pubblici di Bagno, successivo alla presentazione dell’interrogazione. Nel 2018 - a dire di Bianchi - si procederà per avere ‘un progetto preliminare entro il prossimo anno’, ma è assai più preoccupante ciò che dichiara l’assessore ai lavori pubblici di Bagno alla stampa e cioè che ‘bisogna ragionare sul reperimento dei fondi e sul progetto esecutivo/definitivo per la costruzione della nuova scuola media che, ripeto, rappresenta una assoluta priorità del nostro mandato quinquennale’. “Alla faccia della priorità – chiosa Pompignoli – sono passati 11 anni dallo spostamento ‘temporaneo’, e l’amministrazione Baccini ha profuso solo un’infinità di chiacchiere sul tema scuole, promuovendo addirittura un sondaggio consultivo della popolazione, deliberato nel 2014, su due ipotesi di soluzione. Un ‘referendum’ citato anche da Bianchi, che, tuttavia evita di chiarire quale risultato abbia avuto. Una notizia non reperibile neppure sui media e su cui sorvola anche la Giunta di Bagno, in altri casi oltremodo loquace. Sul cosiddetto ‘Progetto scuola’, infatti, l’amministrazione Baccini ha speso negli anni un’infinità di parole e di incontri, di viaggi e di studi, compreso un ‘Work shop generativo’ nel 2015, qualunque cosa voglia significare. Insomma, dopo tanto concertare su polo scolastico sì o no, su scuola diffusa sì o no, siamo ancora nella fase pre-progettuale di un solo istituto e si deve ancora stabilire dove e come trovare i finanziamenti, nonostante l’anticipazione dell’onorevole Marco di Maio del Pd locale che, non più tardi del 5 agosto scorso, aveva anticipato l’arrivo di più di 500.000 euro per le scuole di Bagno. Ma di questo finanziamento non si ha più avuto notizia, né dal Comune, né dalla Giunta regionale”.

 “Seguiremo con attenzione la vicenda – conclude Gianni Facciani, responsabile della Lega Nord per la Vallata del Savio – perché le risposte che arrivano non sono chiare. Ma se la Giunta dovesse deviare dalle date previste dovrà assumersi in pieno la responsabilità di aver preso in giro i cittadini su un tema prioritario per la nostra comunità”.