"Basta con le inscursioni di cacciatori e cani nelle proprietà private di Forlì e Cesena"

Sabato 30 Dicembre 2017 - Cesena

Lo dice il Movimento Animalista della provincia, che chiede con forza la modifica urgente dell'art. 842 del Codice Civile e l'abolizione della caccia

Aumentano le segnalazioni di cittadini che lamentano incursioni nelle proprietà private da parte di cacciatori e dei loro cani. La denuncia è del movimento animalista della provincia di Forlì-Cesena attraverso una nota stampa firmata dala coordinatrice Donatella Camporesi e dalla vice Elisa Zaccaria.

"Ultima in ordine di tempo è quella esposta - ricordano le rappresentanti del Movimento - da un residente di San Lorenzo in Noceto, piccola frazione del Comune di Forlì che, domenica 24 dicembre intorno alle ore 9, ha subito la violazione della sua proprietà privata da parte di un individuo, presumibilmente un cacciatore, che ha “liberato” il gallo Rocco, piccolo compagno di giochi dei figli del proprietario del terreno, per far divertire il proprio cane. E Rocco, com’era prevedibile, ha perso la vita".

Numerosi sono gli episodi di questo tipo - è la denuncia del Movimento - e sempre più spesso a pagare le conseguenze di tali atrocità sono animali da cortile o da compagnia di comuni cittadini. Tali comportamenti, illegali e incivili, arrecano all’intera comunità ed ai privati ingenti danni non solo di natura economica ma anche, e soprattutto, di tipo affettivo. Il Movimento Animalista ritiene che i tempi "siano oramai maturi per l’abolizione della caccia considerando che la stragrande maggioranza degli italiani è contraria a questa pratica anacronistica e violenta, propone a tal fine indire un referendum ad hoc".

“Inoltre anche al fine di impedire episodi come quello sopra descritto, consideriamo urgente la modifica dell’ art. 842 del Codice Civile - spiega Elisa Zaccaria - per vietare l’ingresso dei cacciatori nei fondi privati”.