Bomba d'acqua allaga i campi tra Savignano e Gambettola

Mercoledì 10 Maggio 2017 - Cesena, Gambettola, Savignano sul Rubicone
foto Coldiretti Forlì-Cesena

In pochi minuti caduti fino a 85 millimetri di pioggia accompagnata anche da grandine: danni importanti alle coltivazioni orticole

La pioggia è importante per dissetare i campi, ma per essere utile deve cadere in modo costante e leggero. Esattamente il contrario di quanto avvenuto ieri mattina, 9 maggio, sul territorio della provincia di Forlì-Cesena e in particolare tra Savignano sul Rubicone, Gambettola, Gatteo dove, in meno di tre ore, sono caduti dai 55 agli 83 mm di acqua, una quantità solitamente attesa in un mese. 

 

Secondo quanto riferito da Coldiretti Forlì-Cesena, la bomba d’acqua, accompagnata anche da grandine, si è concentrata tra la via Emilia, la ferrovia e l’autostrada, abbattendosi su di un’area di circa 100 chilometri quadrati che è finita letteralmente sott’acqua.

 

L’impressionante precipitazione ha aggravato i danni alle coltivazioni già provocati da questa pazza primavera segnata da grandine, siccità e gelate fuori stagione. A fare le spese del violento nubifragio le vaste coltivazioni di orticole che si estendono dal Cesenate fino al territorio di Savignano, lambite prima dalla grandine poi completamente allagate.

 

«Stiamo vivendo una primavera dal clima che definire anomalo sarebbe riduttivo - afferma il presidente Coldiretti Forlì-Cesena, Andrea Ferrini - l’ennesimo ‘schiaffo’ del meteo non fa che confermare i cambiamenti climatici in atto che in tutta Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sulla nostra agricoltura».

«Al momento - prosegue Ferrini - siamo al lavoro per fare un primo bilancio dei danni, temiamo purtroppo che il conto sia piuttosto salato dato che le coltivazioni orticole sono molto delicate e basta poco, anche solo una minima grandinata, a rendere il prodotto commercialmente non più valido».

 

In queste ore continuano i rilevamenti più dettagliati da parte dei tecnici Coldiretti al fine di verificare l'entità dei danni nelle zone colpite.