Calcio / E' morto a 84 anni Azeglio Vicini, il ct cesenate delle 'notti magiche' di Italia '90

Mercoledì 31 Gennaio 2018 - Cesena, Cesenatico
Azeglio Vicini dopo l'incarico di ct della Nazionale ha allenato anche il Cesena

Era nato a San Vittore il 20 marzo 1933 e ha guidato anche le nazionali under 23 e 21 prima di quella maggiore, dall'ottobre 1986 all'ottobre 1991, sostituito da Arrigo Sacchi. Funerali giovedì alle 16.30 a Brescia, poi sarà sepolto nella tomba di famiglia a Cesenatico

Si è spento ieri sera nella sua abitazione a Brescia, dove risiedeva con la moglie Ines, all'età di 84 anni (ne avrebbe compiuti 85 il 20 marzo prossimo), l'ex commissario tecnico della nazionale italiana di calcio Azeglio Vicini, da tempo malato. Era nato a San Vittore di Cesena nel 1933 ("in Romagna, terra di grandi tradizioni calcistiche, che ha dato i natali anche ad altri due ct, Edmondo Fabbri e Arrigo Sacchi", ricorda la Federcalcio), ma da oltre 50 anni viveva nella città lombarda, dove sono nati i suoi tre figli. Una delle ultime uscite pubbliche è stata a marzo di un anno fa quando a Palazzo Loggia a Brescia presentò il suo libro "Azeglio Vicini. Una vita in azzurro" scritto con il figlio Gianluca e la moglie Ines. Saranno celebrati domani, giovedì 1 febbraio, alle 16.30 nel Duomo di Brescia i funerali, poi Vicini sarà sepolto nella tomba di famiglia a Cesenatico. 

"Ho raggiunto un bel traguardo - disse Vicini in occasione della festa per i suoi 80 anni - sono soddisfatto della mia vita, ho avuto momenti felici e altri meno, ho ricoperto incarichi importanti, comunque sia mi sono proprio divertito". Ebbe un solo grande rammarico, quel mondiale giocato in Italia nel 1990, perso in semifinale con l'Argentina ai rigori, dopo aver giocato bene per tutta la manifestazione: "Avremmo meritato di vincerlo, siamo stati sfortunati. Noi non perdemmo mai sul campo, sei vittorie e un pari, e arrivammo terzi, l'Argentina fu sconfitta due volte e andò in finale con la vincitrice Germania. Però in quelle notti conquistammo gli italiani, il loro affetto fu travolgente. Infatti quell'Italia-Argentina resta una delle partite più viste in tv di tutti i tempi".


COME CALCIATORE ESORDIO IN A COL VICENZA, POI SAMP E BRESCIA

Come giocatore nei primi anni di carriera si mette in luce contribuendo alla promozione in massima serie del L.R. Vicenza, club con cui fa il suo esordio in Serie A il 25 settembre 1955 nella gara interna con l'Internazionale (0-2). Passa alla Sampdoria e con i blucerchiati disputa sette campionati consecutivi nella massima serie, prima di scendere in Serie B con la maglia del Brescia. Contribuisce a riportare le 'rondinelle' in Serie A dopo 17 anni di cadetteria. A Brescia chiude la carriera di calciatore e nel 1967-68 inizia quella di allenatore che gli darà grandi soddisfazioni. "Per costruire un gruppo compatto servono bravi giocatori e persone serie. Poi bisogna saperli condurre", diceva spesso Vicini, un concetto che ha messo bene in pratica nelle selezioni nazionali. 

HA GUIDATO LE NAZIONALI UNDER 23, UNDER 21 E QUELLA MAGGIORE

Era infatti un tecnico della scuola federale che ha fatto tutte le trafile dall'Under 23 (1975-76) al lungo periodo in Under 21 (dal 1976 al 1986) per giungere alla Nazionale maggiore (1986-1991). 

La sua prima esperienza è sulla panchina del Brescia, nel campionato 1967-68, e si concluderà con la retrocessione in serie B. Già nel 1968 entra a far parte del settore tecnico della nazionale, a soli trentacinque anni. Il primo incarico di una certa rilevanza è però la guida della nazionale Under 23, affidatagli nella stagione 1975-76 con cui disputa il campionato europeo di categoria. Dall'anno successivo gli è affidata l'Under 21, incarico che porterà avanti per ben dieci anni. Ai campionati europei Under 21 ottiene tre volte la qualificazione ai quarti di finale (1978, 1980 e 1982), arrivando alla semifinale nel 1984 e nell'edizione del 1986 si piazzò al secondo posto perdendo ai rigori la finale contro la Spagna. Dopo i mondiali del 1986 prende il posto di Enzo Bearzot alla guida della nazionale maggiore, esordendo sulla panchina azzurra l'8 ottobre 1986 a Bologna contro la Grecia. Alla guida della nazionale ha lanciato fin dalla sua prima partita giocatori destinati a diventarne cardini della sua gestione, come Walter Zenga e Roberto Donadoni. Conduce gli azzurri agli europei del 1988 in Germania, giungendo fino alla semifinale dove sotto una pioggia battente a Stoccarda arriva la sconfitta per 2-0 contro l'Unione Sovietica.
Rimane alla guida degli azzurri anche per il biennio successivo, con il compito di guidare la nazionale ai mondiali di Italia '90. Sconfitti in semifinale dall'Argentina ai calci di rigore, gli azzurri giungono terzi, battendo l'Inghilterra nella finalina di Bari (2-1 il risultato).

SULLA PANCHINA DI CESENA E UDINESE, POI PRESIDENTE ASSOALLENATORI

Confermato per altri due anni, Vicini è rimasto commissario tecnico della nazionale fino all'ottobre 1991, quando ha fallito la qualificazione per gli Europei del 1992 ed è stato sostituito da Arrigo Sacchi. In tutto, dunque, 54 partite, 33 vittorie, 14 pareggi e 7 sconfitte alla guida della Nazionale maggiore. 

Ha poi allenato per brevi periodi Cesena e Udinese, nel 1995-96 è stato consigliere tecnico del Brescia, prima di assumere la presidenza dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio.

IL CORDOGLIO DI ZENGA: "CONTINUERAI A SEGUIRCI DA LASSU', GRANDE MISTER"

"Ciao grande mister". Così Walter Zenga ha salutato Azeglio Vicini, suo allenatore nella Nazionale Azzurra dei mondiali del '90. Il messaggio è stato postato dal tecnico del Crotone sul suo profilo Instagram insieme ad una foto in bianco e nero in cui si vede Vicini mentre parla ai calciatori azzurri nel ritiro della Nazionale. Zenga era molto legato al ct scomparso oggi. "Voglio pensare - aggiunge nel post - che da lassù continuerai a seguirci a guidarci e a darci quegli insegnamenti che, solo tu, sapevi infonderci".


FEDERCALCIO: 1 MINUTO DI SILENZIO IN COPPA ITALIA E GARE WEEKEND

La Federcalcio ha reso noto che "in memoria di Azeglio Vicini un minuto di raccoglimento sara' osservato su tutti i campi di calcio a partire dalla gara di questa sera di Coppa Italia, Milan-Lazio, e per tutto il prossimo week end".