Cardiologia Cesena, Morrone e Pompignoli (Lega): "Non si risparmia sulla pelle dei pazienti”

Martedì 3 Aprile 2018 - Cesena
Foto di repertorio

“Inaccettabili le alchimie strategiche di Regione e Ausl Romagna: spostano primariati e servizi come pedine su una scacchiera. Serve un cambio di rotta”

“Il problema della cardiologia dell’ospedale di Cesena è datato e sembra impattare con la sordità del vertice dell’Asl unica della Romagna. Che appare prendere in giro amministratori pubblici, forze politiche e sociali e utenti promettendo servizi che non avrebbe alcuna intenzione di attivare, utilizzando come paravento le Linee guida al Piano di riordino ospedaliero della Romagna che non sono certo le ‘tavole della legge’”. Lo affermano l’On. Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, e Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale del Carroccio, che, sul tema, ha presentato un’interrogazione in Regione. 

“Sulle richieste, presentate dalla Lega fin dal 2012, di un potenziamento h24 della cardiologia per rispondere alle urgenze, si sono posizionati anche esponenti di LeU che oggi criticano il ‘vuoto assoluto’ delle politiche sanitarie da parte del sindaco Paolo Lucchi. Il Pd, a sua volta, svegliatosi da un lungo sonno, ha recentemente invertito la rotta - aggiungono gli esponenti del Carroccio - sollecitando l’emodinamica h24 anche al Bufalini in tempi certi. La Lega ha anche sollecitato, nel recente passato, la Regione con un’interrogazione e con interventi sulla stampa. Da evidenziare la risposta data dall’ormai criticatissimo assessore regionale, Sergio Venturi, per il quale ‘il cosiddetto potenziamento dell’emodinamica di Cesena porterebbe a un impegno organizzativo non necessario del punto di vista degli effetti del servizio’. La solita supponenza con cui Venturi replica a qualsiasi suggerimento. E non a caso, checchè ne dica il sindaco Lucchi, la sanità emiliano-romagnola non gode più di ottima salute, pur essendo annoverata fra le migliori".

"Preoccupa la scarsa propensione dei suoi vertici a decisioni condivise e trasparenti. Più che della salute degli utenti, chi comanda nella sanità regionale e romagnola sembra occuparsi di alchimie strategiche, spostando primariati e servizi come pedine su una scacchiera. Non si spiegano altrimenti i fatti che riguardano, ad esempio, la cardiologia del Bufalini - il parere di Morrone e Pompignoli -. Dove l’esito del recente concorso per il primariato non sorprende se considerato nel quadro descritto. Della triade di professionisti scaturiti dalla selezione è stato infatti scelto il secondo arrivato. Strano. Ma ‘pienamente legittimo’, secondo la direzione dell’Asl romagnola, perché risponde al fabbisogno di Cesena, a cui non spetta, come da copione, il servizio di emodinamica h24. E difatti Il vincitore del concorso, già primario della cardiologia dell’ospedale di Riccione, non sarebbe specialista di emodinamica, contrariamente agli altri due concorrenti. Dunque, sembra non esserci alcuna prospettiva di potenziamento della cardiologia cesenate, mentre rimarrebbero solo tre i centri di emodinamica h24 (Forlì, Rimini e Ravenna) e la cardiologia del nosocomio riccionese diventerebbe trasversale con quella di Rimini, come si legge sulla stampa locale. Il tutto con buona pace di chi si è battuto a tutti i livelli per un cambio di rotta: per la Regione, infatti, come riporta la stampa, 87 minuti di media (se va bene) per rispondere a un’urgenza sono tempi accettabili. Valutazione che la Lega continuerà a contestare”.