Caselli di Forlì e Cesena Nord chiusi per neve: CNA Fita si scaglia contro Autostrade per l'Italia

Lunedì 13 Novembre 2017 - Cesena
Daniele Battistini, presidente della CNA Fita di Forlì-Cesena

Battistini: "Si sono verificati notevoli problemi alla circolazione con autocarri che non potendo imboccare l’autostrada o la E45 creavano ritardi alla circolazione sulla viabilità ordinaria"

Disagi alla circolazione stradale e autostradale a causa della neve caduta dalla mattinata di lunedì 13 novembre: la Cna Fita Forlì-Cesena punta il dito contro Autostrade per l'Italia che ha chiuso i caselli di Cesena Nord e di Forlì. "È intollerabile che nel nostro Paese non si riesca a garantire la libera circolazione delle merci e delle persone a fronte di presunte nevicate largamente previste e gestibili - dice Daniele Battistini, presidente di CNA Fita Forlì-Cesena -, anche perché le soluzioni per garantire la circolazione ci sono e vanno applicate".

Prima neve della stagione con disagi alla circolazione stradale e autostradale: per la Cna Fita Forlì-Cesena le colpe non vanno solo al ciclone freddo che ha investito l'Europa. "Ci risiamo... puntualmente ogni anno con i primi fiocchi di neve, Autostrade per l'Italia ferma i camion, inibendogli l’accesso o il transito alle principali strade ed autostrade: nel caso specifico il casello Cesena Nord e il casello di Forlì della A14, con l’accumulo di mezzi pesanti e il divieto di circolazione - tuona Daniele Battistini, presidente della CNA Fita Forlì-Cesena -. E così le arterie più care d’Europa trasformano l’emergenza in un appuntamento tristemente ricorrente per cui, dopo avere incassato ogni gennaio aumenti per i pedaggi, ai primi fiocchi di neve chiudono l’accesso alle autostrade, bloccando di fatto l’operatività di migliaia di imprese di autotrasporto e con loro l’economia del Paese. E ovviamente, anche nel nostro territorio, dove le criticità si sono avute ai caselli di Cesena Nord e Forlì inspiegabilmente chiusi, si sono verificati notevoli problemi alla circolazione con autocarri che non potendo imboccare l’autostrada o la E45 creavano ritardi alla circolazione sulla viabilità ordinaria".

La Federazione italiana del trasporto appartenente alla Confederazione nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa si domanda se la chiusura delle autostrade, l’accumulo dei mezzi pesanti a decine di chilometri dall'emergenza neve sia la soluzione più opportuna, se ogni anno i gestori delle strade ed autostrade, soprattutto in situazioni lontane dalla vera emergenza, debbano sempre scegliere la soluzione più semplice, ovvero chiudere le strade, anche a fronte di situazioni che non sono assolutamente di emergenza.

intollerabile che nel nostro Paese non si riesca a garantire la libera circolazione delle merci e delle persone a fronte di presunte nevicate largamente previste e gestibili - riprende Battistini -, anche perché le soluzioni per garantire la circolazione ci sono e vanno applicate: la manutenzione preventiva, la pulizia costante della neve dal manto stradale, la salatura, la verifica delle dotazioni degli autocarri permetterebbero alle imprese di autotrasporto di svolgere il loro lavoro e di non perdere tempo e soldi fermi di fronte ai caselli chiusi. Le nostre imprese si sono attrezzate per il maltempo - aggiunge Daniele Battistini -, acquistando catene da neve, gomme termiche e tutte le attrezzature che necessitano, con oneri economici di non poco conto, che di fronte al blocco indiscriminato sono assolutamente inutili e soprattutto dimostrano come per l’ennesima volta chi vuole rispettare le regole è sempre sfavorito. I camion fermi costano, gli autisti fermi costano, le merci ferme costano… e a pagare sono sempre gli stessi".