Coldiretti Forlì-Cesena: le aziende agricole a scuola di sicurezza alimentare e 'street food'

Venerdì 6 Aprile 2018

Il corso sulle nuove norme e le buone pratiche di produzione degli alimenti fa il pienone di aziende agricole, cantine e agriturismi

L’agricoltura italiana è la più green e sicura d’Europa, ma quando si parla di qualità delle produzioni e di sicurezza alimentare guai ad abbassare la guardia. La risposta alla crescente richiesta di salubrità che proviene dal consumatore e al continuo aggiornamento delle norme che riguardano produzione e commercializzazione si chiama, infatti, formazione continua. Quella che il sistema Coldiretti garantisce a tutte le aziende agricole, cantine, agriturismi associati. 


E l’attenzione alle buone pratiche di produzione degli alimenti, come dimostra la grande partecipazione al ‘corso sulla sicurezza alimentare’ promosso da Coldiretti Forlì-Cesena e Impresa Verde Romagna nella sede Coldiretti di Cesena, è massima. Anche da parte degli operatori. Davanti ad una platea davvero numerosa e coinvolta, il responsabile per la Sicurezza alimentare di Coldiretti Emilia Romagna, Dennis Calanca e il Responsabile Sicurezza Alimentare di Impresa Verde Romagna Maurizio Mangelli hanno trattato nel dettaglio e sviscerato le nuove normative sull’etichettatura dei prodotti agricoli e dell’origine, ma anche gli aspetti igienico-sanitari nella produzione, nella vendita diretta e commercializzazione dei beni alimentari. Sono stati inoltre trattati temi innovativi e che aprono nuove possibilità alle imprese quali il consumo sul posto, lo street food agricolo e l’enoturismo. La grande attenzione a qualità e salubrità del cibo ha portato in Emilia Romagna al dimezzamento delle notifiche di allarme del Sistema di Allerta Rapido europeo (Rasff) passate, per quanto riguarda i prodotti regionali dalle 19 del 2013 alle 9 del 2016, mentre i controlli sanitari nel solo settore dell’ortofrutta sono stati nell’ultimo anno 1.125, più di cento al mese.

“E’ sempre fondamentale rafforzare l’impegno per garantire lungo tutta la filiera corretti sistemi di produzione e lavorazione – afferma il Presidente Coldiretti Forlì-Cesena Andrea Ferrini - lo scopo del corso di formazione, infatti, è proprio puntare il più possibile allo zero per quanto riguarda le notifiche di allerta sanitaria relative a prodotti locali e regionali, obiettivo che si raggiunge solo rimanendo sempre aggiornati su norme, competenze e procedure”.

Il corso, oltre alla sicurezza, ha trattato anche un interessante opportunità di sviluppo ‘commerciale’ offerta dall’ultima legge finanziaria per valorizzare il cibo italiano e in particolare quello locale, quello delle mille campagne italiane. Stiamo parlando dello ‘street food agricolo’, la possibilità per gli agricoltori di vendere direttamente al consumatore prodotti trasformati e cucinati, anche in modo itinerante.

Per Andrea Alessandri delegato Giovani Impresa Forlì-Cesena si tratta di “una nuova opportunità per valorizzare le produzioni agricole e zootecniche del nostro territorio che le aziende si preparano a cogliere. In particolare quelle condotte da giovani imprenditori che hanno colto l’importanza di ampliare l’attività andando oltre la produzione primaria di beni alimentari: non solo il prodotto, ma anche la sua lavorazione, trasformazione e vendita. Solo così il valore aggiunto diventa come è giusto che sia, un fattore economico per lo sviluppo e la crescita del settore agricolo”.