Comune di Cesena. Limitazioni per stufe e camini: le riserve dell'Amministrazione comunale

Venerdì 7 Settembre 2018

“Misure poco rispondenti agli obiettivi di difesa della qualità dell’aria. Meglio concentrarsi su interventi strutturali. Nei prossimi giorni contatteremo l’Assessore Gazzolo con l’auspicio di aprire un confronto” dice il sindaco LUcchi

Il 1° ottobre 2018 entrano in vigore le limitazioni del Piano Aria Integrato Regionale sull'utilizzo delle stufe e camini. L'Amministrazione comunale di Cesena in una nota esprime alcune considerazioni. Di seguto il testo completo. Da tempo siamo convinti che la difesa della qualità dell’aria e l’impegno per rendere le nostre città sempre più vivibili, pulite e sane, siano temi di cruciale importanza, e che per raggiungere questi obiettivi sia indispensabile lavorare seriamente, con continuità e in sinergia.

Proprio partendo da questa convinzione, già da anni abbiamo segnalato alla Regione i nostri dubbi sull’efficacia di misure come le ordinanze sul blocco del traffico, il cui esito prevalente pare essere il disagio collettivo, piuttosto che un reale sostegno miglioramento della situazione ambientale. La stessa valutazione e gli stessi dubbi che oggi esprimiamo nei confronti delle limitazioni previste da quest’anno per camini e stufe. Per questo, già nei prossimi giorni contatteremo l’Assessora regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo per segnalarle la nostra posizione, con l’auspicio che si possa aprire un confronto su possibili modifiche al riguardo.


A nostro parere, queste misure sono oramai poco rispondenti agli obiettivi che ci stiamo ponendo insieme alla Regione e alle altre città emiliano – romagnole e, in qualche caso, evidenziano una chiara sproporzione fra l’impatto sui cittadini ed i risultati effettivamente ottenuti. E’ pur vero che, per quanto riguarda camini o impianti domestici a biomassa, le misure regionali vietano l’accensione solo degli impianti con bassissima efficienza energetica (classe energetica inferiore alle due stelle), installati al di sotto dei 300 metri di quota, e solamente se in casa è presente anche un’altra forma di riscaldamento. Ma, anche se tali vincoli riducono la casistica, non è comunque possibile prevedere controlli coerenti a tali normative, vanificando l’obiettivo proposto, che è – non dimentichiamolo – di combattere l’inquinamento atmosferico e tutelare la salute e il benessere di tutti non con strumenti episodici, ma soprattutto con interventi strutturali e la diffusione di buone pratiche più rispettose dell’ambiente.


La strategia messa in atto a Cesena si muove proprio in questa direzione, con la realizzazione di progetti strutturati e continuativi, che contribuiscano ad un necessario cambiamento culturale. Significativa, in questo senso, l’esperienza dei parcheggi scambiatori + bus navette, che solo lo scorso anno hanno registrato quasi 260mila utenti, contribuendo a ridurre significativamente il numero di auto nel nostro centro storico. E ancora, sul tema della mobilità sostenibile, il progetto Cambiamo Marcia, nato dal bando ministeriale sulla mobilità casa-scuola e casa-lavoro, sta dando un grande impulso al cambiamento culturale della nostra città: sono quasi 170 i cesenati che hanno iniziato a pedalare dall’inizio del progetto ad oggi. Invece, per quanto riguarda i percorsi casa - scuola, stiamo lavorando per rilanciare e rafforzare l’esperienza dei piedi bus: i nuovi progetti prenderanno il via col nuovo anno scolastico, col supporto organizzato di associazioni, genitori e docenti. L’obiettivo ambizioso su cui stiamo con entusiasmo lavorando è di condividere con l’intera città l’impegno per un cambiamento culturale che metta al primo posto la qualità ambientale. Riteniamo, infatti, che per cambiare le cose in modo profondo e duraturo la strada non sia quella di emanare ordinanze e divieti poco aderenti al contesto, ma di spingere i cittadini a cambiare mentalità, facendo in modo – ad esempio - che comprendano l’importanza di muoversi in modo alternativo: in questa direzione abbiamo già avviato iniziative di comunicazione mirata, laboratori nelle scuole e attività di informazione.


Ma sul fronte della qualità ambientale – lo sappiamo bene - è altrettanto importante il tema del riscaldamento domestico. E anche in questo ambito abbiamo avviato esperienze significative. Così, ad esempio, in collaborazione con Energie per la Città (la società in-house del Comune di Cesena, che si occupa di pianificazione energetica), è stato attivato lo Sportello per l’energia, che mette a disposizione dei cittadini informazioni a largo raggio in merito ai temi energetici, del riscaldamento domestico, con particolar attenzione a consumi ed inquinamento: sono già più di 2.400 i cesenati che lo hanno consultato nell’ultimo anno. Siamo convinti che tutta questa mole di lavoro, che seriamente stiamo mettendo in atto, porterà a risultati tangibili, concorrendo, seppur in modo diverso ed innovativo, al raggiungimento degli obiettivi proposti dal Piano Aria Integrato Regionale, senza bisogno di aumentare il numero dei divieti.