Comune di Cesena. Sostegno alle nuove imprese, dal 2019 modifiche al regolamento

Lunedì 24 Settembre 2018 - Cesena
Tavolo Economia e Lavoro

Per una prima tranche di 250mila euro già pubblicati i bandi

L’Amministrazione comunale di Cesena ribadisce il proprio impegno a sostegno delle nuove imprese, confermando quelle misure (contributi a fondo perduto e sgravi fiscali) che negli ultimi tre anni hanno permesso di erogare quasi 1,8 milioni di euro (1.432.859 euro di contributi a fondo perduto a favore di nuove imprese e 330.952 euro per la cosiddetta ‘no tax area’) a ben 723 imprese, con una media di 2.500 euro ad impresa. Sono stati infatti pubblicati nei giorni scorsi i bandi 2018, insieme ad una importante novità: dal 2019 il regolamento che assegna contributi a fondo perduto e sgravi fiscali alle nuove imprese verrà modificato, recependo quanto emergerà nei prossimi mesi dal Tavolo Economia e Lavoro.


"Quest’anno – spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore allo Sviluppo Economico Lorenzo Zammarchi – in base alle sollecitazioni emerse dal Tavolo Economia e Lavoro, siamo in una fase di revisione delle modalità di applicazione del provvedimento, che per il 2019 si è deciso di rivedere insieme. Dal momento però che questa è una fase in cui sia nel centro storico che al di fuori delle mura c’è una ripresa nelle aperture di nuove attività, abbiamo deciso di uscire comunque con una prima tranche di finanziamenti di 250mila euro, che assegneremo con il regolamento ancora in vigore, per rafforzare e consolidare questa tendenza, mentre una nuova tranche di 200mila euro verranno assegnati con un nuovo bando e nuovi criteri, che andremo appunto a ridefinire con il contributo delle associazioni di categoria, dei sindacati e delle forze politiche che fanno parte del Tavolo".

Per quanto riguarda questa prima tranche di finanziamenti, come già avvenuto negli ultimi quattro anni, sono dunque previsti due tipi di intervento: da un lato sgravi fiscali (la cosiddetta ‘no tax area’), dall’altro contributi a fondo perduto. Il primo bando – con un plafond di 150mila euro –, relativo alla cosiddetta ‘no tax area’, permetterà alle aziende costituitesi nel periodo compreso fra il 1 ottobre 2015 al 30 settembre 2018 di ottenere il rimborso di alcune imposte (IMU, TASI, TARI, COSAP, imposta sulla pubblicità). Il secondo bando, invece, prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per le nuove attività nate a Cesena fra il 1 ottobre 2017 fino al 30 settembre 2018, per un importo complessivo, in questa fase, di 100mila euro. Viene inoltre confermata la possibilità di “riversare” le risorse eventualmente non utilizzate per il bando “no tax area” verso il secondo bando, aumentandone la dotazione. Anche le categorie dei possibili beneficiari sono quelle già indicate nei precedenti bandi, che rispecchiano gli obiettivi assunti dall’Amministrazione: valorizzazione del centro storico, sostegno all’imprenditoria giovanile, promozione dell’occupazione. Nel dettaglio, per quanto riguarda la valorizzazione del centro storico potranno fare domanda le imprese, anche agricole, che, nel periodo considerato (1 ottobre 2017-30 settembre 2018) abbiano avviato una nuova attività in quest’area, oppure vi abbiano trasferito un’attività esistente altrove; sono compresi in questo contesto anche i subentri. Per quanto riguarda il sostegno all’imprenditoria giovanile, possono farne domanda imprese nella cui compagine almeno il 50% sia rappresentato da persone under 40 (cioè nati nell’anno 1978 o successivi). Infine, per quanto riguarda gli incentivi destinati alla promozione dello sviluppo occupazionale, possono accedervi imprese con sede nel territorio comunale che nel periodo considerato abbiano attivato contratti di lavoro dipendente (tempo indeterminato, determinato, apprendistato). Per presentare le domande relative a questi due bandi c’è tempo fino al 7 novembre, mentre si andrà al 2019 per l’assegnazione della seconda tranche di 200mila euro a fondo perduto per le nuove imprese.

“Siamo convinti – concludono Sindaco e Assessore a questo proposito – che il Tavolo Economia e Lavoro, che rappresenta le istanze dell’imprenditoria e delle organizzazioni di rappresentanza e sindacali, sarà in grado di dare un importante contributo in termini di proposte e novità ad un impianto oramai più che collaudato in questi 4 anni”.