Comune di Cesenatico. Il sindaco Gozzoli: "L'intervento sul Masotti è un rifacimento pittorico"

Sabato 10 Novembre 2018 - Cesenatico
Matteo Gozzoli - Foto tratta da Facebook

"Da qualche giorno sono state smontate le impalcature e i ponteggi che, da alcuni mesi, erano stati montati per gli interventi programmati sul murale realizzato dal pittore Walter Masotti nel 1975. Appena è stato smontato il cantiere è iniziato un dibattito che ha coinvolto il paese; sia nei luoghi pubblici che sui social ci si è divisi tra contenti e scontenti, tra coloro che hanno apprezzato il lavoro svolto e tra chi, invece, l’ha considerato non adeguato rispetto alla pittura che era visibile fino allo scorso mese di maggio" scrive in una nota il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli


"Ritengo sia utile, prima di tutto, fornire alcune importanti informazioni - continua la nota - sul tipo di intervento e su quali valutazioni sono state svolte. Il murale, intitolato “Veduta del porto canale”, è stato realizzato, appunto, nel 1975 dal pittore Walter Masotti. Il dipinto è rivolto a est, verso il mare e, l’esposizione alle piogge e alle intemperie, aveva fortemente intaccato il murale che, negli ultimi anni, versava in uno stato di forte degrado, non solo la pellicola pittorica presentava distacchi, ma anche l’intonaco era in molte parti divelto. Già nel 1995 si era reso necessario un intervento di restauro eseguito da Ginesio Albonetti. Confrontando le foto del 1975 e lo stato dell’opera esistente fino a maggio scorso si poteva notare che l’intervento eseguito negli anni 90’ ha aggiunto una porzione di pittura sulla sinistra, mentre sono visibili pesanti cambiamenti cromatici, oltre ad una ridipintura che ha, di molto, modificato l’originale. Nel momento in cui ci siamo posti la domanda su come intervenire abbiamo coinvolto un gruppo di esperti e residenti del quartiere che ci hanno fornito foto d’epoca e pareri. Inoltre abbiamo coinvolto l’esperto di restauri Andrea Giunchi che ci ha fornito una dettagliata analisi del murale. Due le strade possibili: un intervento di restauro dell’esistente che presentava alcuni punti interrogativi legati all’intonaco, molto deteriorato e di difficile sistemazione e un altro legato al fatto che, dai rilievi svolti, il 70% del murale risultava oggetto del rifacimento effettuato da Albonetti nel 1995 e quindi molto differente dal Masotti originario. Questo intervento sarebbe stato molto costoso e avrebbe richiesto manutenzione continua, ogni due anni, poiché l’intonaco della parete era compromesso. La seconda strada (quella che abbiamo scelto) era il rifacimento completo del murale, demolendo e rifacendo ex novo l’intonaco e poi affidando la pittura a due decoratori (La Bottega di Betti) che dallo studio delle foto originali del 1975 riportassero alla luce una riproduzione dell’originale dipinto murale di Walter Masotti. Abbiamo scelto questa seconda strada, sicuramente più coraggiosa ma, a mio avviso, l’unica in grado di ridare ai cittadini la vista del Masotti del ’75, con la garanzia che il rifacimento dell’intonaco e l’utilizzo di speciali tinte adatte all’esterno garantissero la durevolezza dell’opera. Sicuramente l’effetto visivo del nuovo murale è molto diverso rispetto a quello che si era abituati a vedere, almeno dal 1995 ad oggi, ma abbiamo operato con un unico obiettivo, fare in modo che il Masotti non andasse perduto per sempre. La storia del murale con i vari passaggi sarà narrata in una targa che apporremo nella piazzetta delle Erbe nei prossimi giorni, in vista dell’inaugurazione ufficiale, in programma nel pomeriggio di sabato 24 novembre, una targa nella piazzetta su cui spiegheremo la breve, ma importante, storia del murale".

"Lungi da me voler convincere i detrattori, ma ritengo fosse doveroso quantomeno spiegare le ragioni di un intervento che, al di là di tutte le opinioni, rappresenta, a mio avviso, un importante elemento di valorizzazione e recupero del nostro centro storico. Ne approfitto per ringraziare i decoratori, gli esperti che hanno collaborato e gli uffici comunali che hanno seguito il progetto" conclude il sindaco Gozzoli.