Confesercenti Cesenate. Pasquale Ambrogetti e Gianpiero Giordani nella presidenza nazionale Fiepet

Giovedì 12 Luglio 2018 - Bagno di Romagna, Cesena
Pasquale Ambrogetti e Gianpiero Giordani con Patrizia De Luise (presidente Confesercenti) e Mauro Bussoni (segretario)

L'assemblea a Roma elegge il ristoratore e presidente della Confesercenti di Bagno di Romagna e il responsabile Fiepet-Confesercenti Cesenate

Importante riconoscimento a livello nazionale per Confesercenti Cesenate. Durante l’Assemblea Elettiva Nazionale della Fiepet-Confesercenti infatti, tenutasi a Roma martedì 10 luglio, Pasquale Ambrogetti, noto ristoratore e presidente della Confesercenti di Bagno di Romagna, e Gianpiero Giordani, responsabile Fiepet-Confesercenti Cesenate, sono stati eletti nella Presidenza Fiepet Nazionale, l’organismo direttivo della Federazione Italiana degli Esercizi Pubblici e Turistici.

L’assemblea, alla quale hanno partecipato i massimi dirigenti nazionali della Confesercenti, tra i quali la presidente Patrizia De Luise e il segretario generale Mauro Bussoni, ha eletto come presidente Fiepet l’imprenditore torinese della ricettività e della ristorazione Giancarlo Banchieri, come informa un comunicato stampa.

Banchieri, che ha 42 anni ed è laureato in Scienze Politiche, è presidente della Confesercenti Piemonte e Confesercenti Torino ed è stato eletto all’unanimità dall’Assemblea Fiepet-Confesercenti nuovo Presidente Nazionale dell’associazione, succedendo ad Esmeralda Giampaoli che lascia dopo una lunga e significativa presidenza che ha portato l’Associazione ad essere uno dei riferimenti primari del settore degli esercizi pubblici e turistici.

“Fiepet continuerà a rafforzare il proprio impegno su alcune tematiche essenziali sia per consentire alle attività della somministrazione e del turismo di svolgere al meglio il proprio lavoro – si è affermato nella Assemblea - sia affinché ad esse venga riconosciuto il giusto ruolo nell’economia del Paese, più di quanto accada oggi. Dal punto di vista dell’attività dei nostri operatori, è sempre più urgente favorire lo snellimento della burocrazia, che spesso rappresenta non solo un puro costo in più, ma limita le possibilità di sviluppo delle imprese. Un altro capitolo importante riguarda le tasse locali, cresciute in questi anni in modo esponenziale: una loro drastica riduzione appare indispensabile per garantire alle imprese la necessaria dinamicità. Per quanto riguarda la politica di settore la parola essenziale è ‘qualità’: nell’offerta, nella professionalità degli operatori, nella valorizzazione dell’immenso patrimonio di specificità locali, di cultura enogastronomica, di varietà territoriale. Su tutto ciò resta molto da fare, sia da parte dei singoli operatori con il sostegno della associazione di categoria, sia soprattutto da parte delle istituzioni. Ma alla politica, al di là dei singoli provvedimenti pur importanti, chiediamo un cambio di passo e di atteggiamento: le nostre attività devono diventare uno degli elementi fondamentali sui quali impostare le scelte economiche del Paese nei prossimi anni. Le potenzialità della nostra offerta sono ancora enormi. Lo sviluppo del Paese, la creazione di nuovi posti di lavoro e di nuovo benessere saranno tanti più significativi quanto più sapremo dispiegare queste potenzialità”.

L’assise è servita anche a fare il punto della situazione, ovvero, su come sono cambiate le abitudini degli italiani in fatto di consumi nei pubblici esercizi.

A questo quesito hanno cercato di dare una risposta gli studi elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze e dall’Ufficio Economico della Confesercenti, presentati in assemblea.

“Lotta alla burocrazia e all’oneroso carico fiscale saranno tra gli obiettivi principali della Federazione anche per il prossimo quadriennio - spiega Pasquale Ambrogetti - al fine di una migliore qualità dell’offerta e di una indispensabile professionalità delle attività imprenditoriali dei pubblici esercizi, necessarie per la valorizzazione e la promozione delle produzioni tipiche alimentari del nostro Paese”.