Controllo di vicinato: cinque gruppi attivati in meno di nove mesi a Savignano sul Rubicone

Lunedì 5 Febbraio 2018 - Savignano sul Rubicone
Referenti del Controllo di vicinato in Municipio con sindaco e assessora

Residenti sempre più in contatto con la Polizia Municipale per segnalare le situazioni di rischio, il progetto si consolida con l'iscrizione al registro nazionale e l'installazione di 18 cartelli informativi

Sono cinque a Savignano sul Rubicone i gruppi ufficiali di "Controllo di vicinato" già attivi, che per primi hanno completato l'iter di registrazione ufficiale sul sito nazionale. Avviato circa nove mesi fa su istanza delle Consulte di quartiere, il “Controllo di vicinato” per prevenire microcriminalità e vandalismo tramite la collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine sta dando i suoi frutti, grazie a una rete ben organizzata di cittadini. Le segnalazioni che arrivano da questi gruppi si dimostrano decisive per situazioni potenzialmente a rischio come movimenti sospetti, auto abbandonate per lunghi periodi, prostituzione e spaccio, situazioni di degrado.



“C'è molta attenzione tra i nostri concittadini, riceviamo tante segnalazioni e abbiamo avviato un rapporto proficuo con la Polizia Municipale, che ci ha aiutato attivamente a dare vita a un progetto “partito dal basso”: il controllo di vicinato qui a Savignano è destinato a crescere perché tante persone come noi dimostrano quotidianamente la loro voglia di partecipare”. Sono proprio i primi cinque referenti del progetto a farsi promotori della sua estensione alle altre aree della città: avviato circa nove mesi fa su istanza delle Consulte di quartiere, il “Controllo di vicinato” per prevenire microcriminalità e vandalismo tramite la collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine sta dando i suoi frutti, “grazie a una rete ben organizzata di cittadini - spiega il sindaco Filippo Giovannini - che non solo tengono gli occhi aperti, ma mantengono vivi i contatti tra residenti della stessa zona, alimentano la socialità, riscoprono quei rapporti di vicinato che rendono coesa e solidale una comunità”.

Cinque i gruppi ufficiali già attivi, che per primi hanno completato l'iter di registrazione ufficiale sul sito nazionale: a fare da referenti sono Claudio Baiocchi per la zona di via Torino, Gianni Mazza per via Antolina, Giovanni Vitali via De Gasperi e via Matteotti, Enza Cervelli per la zona di via Meucci ed Edoardo Canini per l'area di via Europa e via Trebbi. Ogni gruppo, nei mesi scorsi, ha scelto il proprio referente, che si è preso l'impegno non solo di fare da collettore delle segnalazioni, ma anche di seguire un percorso di formazione con la Polizia municipale per imparare a inoltrare segnalazioni qualificate e gestire in maniera efficace eventuali allarmismi.

“Nessun interventismo - spiega la comandante della Polizia Municipale dell'Unione Rubicone e Mare Roberta Miserocchi - ovviamente in caso di emergenza si chiamano le forze dell'ordine, al controllo di vicinato non si chiede certo di di improvvisare ronde o presidi del territorio. Le segnalazioni che arrivano da questi gruppi si dimostrano invece decisive per situazioni potenzialmente a rischio come movimenti sospetti, auto abbandonate per lunghi periodi, prostituzione e spaccio, situazioni di degrado. Più sono gli occhi attenti sul territorio più si riesce a individuare e stroncare sul nascere queste situazioni”.

Diciotto cartelli, installati nei giorni scorsi, segnalano le aree in cui il controllo di vicinato è già attivo, “con funzioni sicuramente di deterrenza - commenta l'assessora alla sicurezza Natascia Bertozzi -, ma anche di informazione per altri cittadini: chi vede il cartello sa che in quella zona è possibile mettersi in contatto con un referente, entrare in una rete di reciproca assistenza, l fare affidamento anche sull'attenzione degli altri oltre che sulla propria”. Massima disponibilità quindi, per tutti coloro che volessero costituire un gruppo: basta contattare la Polizia Municipale per poter ricevere istruzioni e moduli. L'obiettivo - spiegano i promotori - è arrivare ad avere i cartelli solo nei punti di ingresso del paese, a testimonianza che l'intero territorio comunale, e non solo alcune arre, è “tenuto d'occhio” dai cittadini che lo vivono ogni giorno”.