Coppia spende due banconote da 50 euro false: denunciata dai carabinieri di Longiano

Giovedì 25 Gennaio 2018 - Longiano
Una banconota da 50 euro... autentica (immagine d'archivio)

I militari scoprono anche un 45enne che aveva venduto un autocarro dopo averlo "ringiovanito" di 70mila chilometri

Tre truffatori abbastanza maldestri sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri di Longiano. In un caso a essere pizzicati sono stati una 43enne romena, incensurata, ed il suo convivente 39enne, con un precedente per spaccio di stupefacenti, residenti in un Comune della Valle del Rubicone, che avevano pagato della merce con due banconote falseda 50 euro ciascuna in un negozio sulla via Emilia. In un secondo caso nel mirono è finito un italiano 45enne con precedenti per lesioni personali, minaccia, porto abusivo di armi e acquisto di cose di sospetta provenienza: aveva "scalato" circa 70.000 chilometri dall’odometro di un autocarro, che poi aveva rivenduto, per 8.000 euro circa, ad un'azienda del cesenate.



Un truffatore e due "falsari" maldestri sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri di Longiano dipendenti dalla Compagnia di Cesenatico comandata dal capitano Francesco Esposito. L'intervento effettuato da una pattuglia dell'Arma in un negozio che si trova sulla via Emilia ha portato a bloccare l'azione truffaldina una 43enne romena, incensurata, ed il suo convivente 39enne, con un precedente per spaccio di stupefacenti, residenti in un Comune della Valle del Rubicone. I due avevano pagato della merce con due banconote da 50 euro ciascuna, aventi la medesima combinazione alfanumerica. I carabinieri li hanno denunciati per spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di denaro falsificato.

I militari di Longiano hanno anche deferito per truffa alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa, un italiano 45enne, residente nel pisano, coniugato, commerciante, con precedenti per lesioni personali, minaccia, porto abusivo di armi e acquisto di cose di sospetta provenienza. L'uomo è ritenuto responsabile di truffa, poiché, a seguito delle indagini, è stato accertato che in qualità di titolare di una ditta in provincia di Pisa, aveva "scalato" (ossia diminuito) circa 70.000 chilometri dall’odometro (lo strumento che indica la distanza totale percorsa in chilometri sui veicoli) di un autocarro, che poi aveva rivenduto, per 8.000 euro circa, ad un'azienda del cesenate.