Corruzione. Regali per evitare multe, patteggiano ex funzionari Polstrada di San Piero in Bagno

Mercoledì 18 Aprile 2018 - Bagno di Romagna, Verghereto

Due anni e 9 mesi per l'ex comandante Massimo Bragagni e 3 anni per l'ex vice Tiziano Bucherini

Hanno patteggiato davanti al Gup di Forlì, Monica Galassi, l'ex comandante della sottosezione Polstrada di San Piero in Bagno Massimo Bragagni e l'ex vice comandante Tiziano Bucherini, imputati di corruzione, concussione, truffa ai danni dello Stato e maltrattamenti. Come informa l'agenzia Ansa, Bragagni, in pensione, ha patteggiato due anni e nove mesi mentre Bucherini, sospeso dal servizio, tre anni: era imputato anche di violazione del segreto d'ufficio. Si tratta di un'inchiesta nata nel 2016, quando uno dei poliziotti della sottosezione denunciò che Bragagni, Bucherini e Fabiola Brighi avevano messo in piedi un'organizzazione che proteggeva da controlli e contravvenzioni nel tratto dell'E45 che va dalla Romagna alla Toscana numerose aziende di autotrasporto in cambio di corposi regali e denaro.

Brighi è stata prosciolta dall'accusa di maltrattamenti nei confronti del collega che aveva fatto la denuncia, ma il 16 luglio dovrà comparire insieme ad altri 25 (in pratica tutto l'organico della caserma, ancora in servizio a San Piero in Bagno) davanti ai giudici per rispondere di corruzione e truffa ai danni dello Stato per ore di straordinario segnate senza averle fatte.

Il Gup ha infine trasmesso gli atti alla Procura per valutare la posizione delle 14 imprese di autotrasporto individuate come parti offese, ma che non si sono costituite parte civile. Infatti per Bragagni e Bucherini il capo d'imputazione è stato modificato da concussione a corruzione ambientale, e quindi anche la posizione delle aziende dovrà essere valutata nuovamente.