Cresciuti dell'11% gli investimenti in innovazione delle imprese della provincia di Forlì-Cesena

Giovedì 15 Febbraio 2018 - Cesena
Lorenzo Zanotti, Franco Napolitano, Laura Giammarchi, Maurizio Zoli della CNA Forlì-Cesena

Un’analisi di CNA Forlì-Cesena sull'utilizzo degli incentivi del piano impresa 4.0 da parte di duemila aziende associate conferma il trend positivo

Si dividono pressoché a metà fra comprensorio cesenate e forlivese gli investimenti facenti parte di un campione di 2.000 imprese associate alla CNA; per quanto riguarda i settori, hanno investito in modo particolare l’autotrasporto, che da solo copre il 29% del totale, la produzione (19%) e l’alimentare (15%). Supportate dai consulenti di CNA, nel 2017 queste aziende hanno investito complessivamente quasi 8 milioni di euro in beni strumentali che possono rientrare nelle categorie del super o iperammortamento, che garantiranno loro importanti vantaggi fiscali.



Sono cresciuti dell’11% su base annua, a livello nazionale, gli investimenti delle aziende in chiave impresa 4.0: sono i dati presentati nei giorni scorsi dal Ministero dello Sviluppo economico, che si riferiscono a super/iperammortamento e Nuova Sabatini. CNA Forlì-Cesena ha cercato di misurare come vanno le cose a livello locale per quanto riguarda complessivamente gli investimenti delle aziende, a partire da un campione di 2.000 imprese associate, seguite dal servizio fiscale dell’associazione e rappresentative del tessuto economico della provincia. In questo periodo dell’anno, i dati non sono ancora completi, ma il trend si conferma positivo.

I dati dell'indagine sono stati presentati in una conferenza stampa, che si è tenuta giovedì 15 febbraio a Cesena, da Lorenzo Zanotti e Franco Napolitano, rispettivamente presidente provinciale e direttore generale di CNA Forlì-Cesena; presenti anche Laura Giammarchi e Maurizio Zoli, responsabili del servizio credito e fiscale dell'associazione. Supportate dai consulenti di CNA, nel 2017 queste aziende hanno investito complessivamente quasi 8 milioni di euro in beni strumentali che possono rientrare nelle categorie del super o iperammortamento, che garantiranno loro importanti vantaggi fiscali (supervalutazione dei beni rispettivamente del 140% e del 250%). Dei 5 milioni investiti col superammortamento, infatti, alle imprese torneranno indietro 900.000 euro; dei 2,8 milioni di euro investiti che beneficiano dell’iperammortamento, una delle misure più tipiche del piano impresa 4.0, le imprese ne riavranno indietro ben 1,9 milioni. Per comprendere meglio le opportunità dell’iperammortamento, anche per le piccole imprese, andiamo a spulciare tra le righe della contabilità.

Quali sono i beni acquistati? Molti macchinari per la produzione (bordatrici, macchine da taglio…), un magazzino verticale automatico, ma anche plotter e stampanti tridimensionali; le fatture partono da qualche decina di migliaia di euro, possono quindi essere alla portata di molti. Complessivamente, gli investimenti si dividono pressoché a metà fra comprensorio cesenate e forlivese; per quanto riguarda i settori, hanno investito in modo particolare l’autotrasporto, che da solo copre il 29% del totale, la produzione (19%) e l’alimentare (15%).

Interessante anche analizzare il trend delle domande per la Nuova Sabatini, che hanno registrato un vero picco nel 2017: 37 le domande presentate, per un totale di 7 milioni di euro di investimenti, che hanno garantito alle imprese circa 600.000 euro di contributi; 12 di queste hanno beneficiato del contributo maggiorato per investimenti in chiave impresa 4.0. Si conferma il dinamismo dell’autotrasporto: circa un quarto delle domande riguardano, infatti, l’aumento o ammodernamento del parco automezzi; le altre sono concentrate in particolare nel settore della produzione conto terzi e della moda (calzaturiero). E già sono numerose le prenotazioni per il 2018. C’è stato un certo interesse anche per le opportunità del credito d’imposta in ricerca e sviluppo: 7 i dossier prodotti dagli esperti CNA, per un totale di 260.000 euro di investimenti. Si tratta in questo caso di spese per prototipi, nuovi prodotti, macchinari innovativi, ICT, nuove linee produttive; particolarmente interessata la progettazione meccanica, con applicazioni anche nel campo biomedicale e agroalimentare, oltre alla filiera del riciclo.

Una vera esplosione, infine, proprio nei giorni scorsi per i voucher ministeriali per la digitalizzazione: 43 in totale le domande presentate da CNA, per circa 850.000 euro di investimenti, che riguardano in questo caso il rinnovo delle infrastrutture informatiche, sia hardware che software, e l’ecommerce. Hanno risposto, in maniera trasversale, tutti i settori. Per completezza, va aggiunto che a tutti questi numeri si aggiungono le cifre, non trascurabili, per l’acquisto di beni usati, che non rientrano nelle agevolazioni fiscali.