Droga. Avevano allestito 3 piantagioni di marijuana a Sogliano al Rubicone: nei guai due uomini

Domenica 30 Settembre 2018 - Sogliano al Rubicone
Una foto delle piantagioni

Nel corso della mattinata del 22 settembre, i Carabinieri di Cesenatico, unitamente al personale del Nucleo Investigativo del superiore Comando Provinciale di Forlì-Cesena e della Stazione di Sogliano al Rubicone, hanno dato esecuzione a due ordinanze di applicazione di misura cautelare personale dell’obbligo di dimora emesse dal Tribunale Ordinario di Forlì nei confronti di due uomini: un 54enne italiano originario della Sardegna ma residente a Borghi ed un cittadino albanese di 37 anni, residente nel riminese ma di fatto anche lui domiciliato nel comune del Rubicone, per aver allestito, a Ginestreto nel Comune di Sogliano al Rubicone, 3 piantagioni di marijuana, per un totale di circa 42 piante, le cui infiorescenze erano, verosimilmente, destinate alla cessione a terzi. 

 

LE INDAGINI

 

L’esecuzione delle misure cautelari giungono al termine di un’articolata attività investigativa svolta in maniera congiunta dai Reparti citati e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì – la Dott.ssa Federica Messina. Durante le indagini è stata accertata la responsabilità dei due uomini i quali, sfruttando la fitta vegetazione che caratterizza le colline della Valle del Rubicone specie nel periodo estivo, avevano allestito delle vere e proprie piantagioni di marijuana, distanti circa 200 metri l’una dall’altra e fornite di adeguati sistemi di irrigazione e di fertilizzazione, tali da permettere la crescita della pianta, necessaria alla maturazione della sostanza prodotta.

 

La sostanza stupefacente, ammontante a circa 42 piante, talune delle quali di altezza superiore ai due metri, nonché gli artigianali sistemi di irrigazione e quant’altro necessario alla coltivazione, sono state sottoposte a sequestro penale al fine di procedere, per quanto attiene allo stupefacente, ai dovuti accertamenti chimici, necessari all’estrapolazione della qualità della stessa e del principio attivo contenuto. Gli indagati, invece, nei confronti dei quali, nell’ambito dell’attività esecutiva, è stata eseguita apposita perquisizione personale e domiciliare con esito negativo, sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Borghi, con la prescrizione, per entrambi, di non allontanarsi dal luogo di abituale dimora dalle ore 20:00 alle ore 07:00 di tutti i giorni.