Elezioni amministrative. Lega Romagna: "Lattuca candidato sindaco senza il simbolo Pd, che spasso"

Venerdì 12 Aprile 2019

“E’ il candidato sindaco Enzo Lattuca a sbertucciare il simbolo Pd o è il Pd che preferisce tenere un low profile elettorale? E’ questa la questione che sembra centrale oggi nel dibattito politico cesenate. Il simbolo del Partito Democratico è infatti scomparso dai manifesti che propagandano la candidatura di Lattuca sindaco" riporta una nota di Antonella Celletti, responsabile Enti locali, e Andrea Cintorino, segretario provinciale di Forlì-Cesena della Lega Romagna.


"Ce ne siamo accorti tutti e oggi su questo tema interviene Luca Ferrini - prosegue la nota -, una volta esponente di spicco della ‘destra’ repubblicana, oggi stretto alleato della sinistra radicale. Ferrini rimprovera al candidato sindaco della coalizione di centrodestra, Andrea Rossi, di nascondere le sigle delle forze politiche che l’hanno indicato. Siamo alle comiche finali. E’ fin troppo ovvia, infatti, la strategia di Lattuca di ‘sbianchettare’ i suoi trascorsi politici, puntando a far passare una sua improbabile ‘pseudo-civicità’. Emerge, infatti, da un’intervista rilasciata qualche mese fa dall’ex parlamentare, che il Pd gli starebbe stretto. Ma, a quanto pare, gli stanno stretti anche i simboli degli alleati che qualche problemuccio a stare insieme forse ce l’hanno, sul piano dei grandi principi e della loro storia. Difficile in questa situazione che Lattuca possa cambiare pagina a Cesena, come auspicherebbe il pur sempre acuto Ferrini. La storia del candidato sindaco è tutta nel Pd: consigliere comunale, segretario comunale del partito, parlamentare, anche se per un solo mandato. E ora che è iniziata l’era di Nicola Zingaretti, il ‘trapassato remoto’ della politica, Lattuca, almeno secondo quanto dichiarato, si pone nella scia del neo-segretario. Il che non collimerebbe neppure con un suo dichiarato ’nuovismo’. Di contro, Andrea Rossi è certamente un ‘civico’. Un homo novus della politica. Il fatto che la Lega, in primis, e poi altre formazioni politiche, che si riconoscono in una linea comune, coerente con i propri principi, lo abbiano indicato come candidato è segnale di lungimiranza, di apertura alla società civile e di vera alternativa al sistema che ha amministrato, malamente, Cesena per troppi anni".

"E’ evidente che la vera alternativa, il vero cambiamento stanno con Rossi sindaco. Dall’altra parte permangono le contraddizioni, le vecchie arroganze, i soliti riti, le alleanze abborracciate, la mancanza di un vero progetto. Insomma, niente di nuovo, caro Ferrini” concludono i due leghisti.