Elezioni, ecco i candidati Pd: per portare a Roma le esigenze della Romagna come provincia unica

Martedì 20 Febbraio 2018
Fabrizio Landi, Stefano Collina e Marco Di Maio con Valentina Ancarani, segretario territoriale del Pd forlivese

Sono Fabrizio Landi, Marco Di Maio, Tiziano Arlotti e Stefano Collina. "Nessun candidato esterno, obiettivo doppia rappresentanza alle Camere"

Una "squadra" di candidati con un "forte legame con il territorio", per portare a Roma le esigenze della Romagna. A partire da quella della "provincia unica". Il Partito democratico di Forli' presenta alla stampa i candidati locali alle politiche del 4 marzo ai collegi uninominali di Camera e Senato. Si tratta, rispettivamente, di Marco Di Maio nel collegio Emilia-Romagna 16-Forli', Fabrizio Landi (collegio Emilia-Romagna 02-Cesena) Stefano Collina (Emilia-Romagna 02-Ravenna) e Tiziano Arlotti (collegio Emilia-Romagna 01-Rimini).

Nessun "candidato esterno", spiega ai cronisti il segretario territoriale del Pd forlivese, Valentina Ancarani, "abbiamo puntato su persone con un forte legame con la Romagna, che conoscono sia i punti di forza, che le criticita' di questa terra. Ma soprattutto sono consci delle potenzialita' che un livello romagnolo unito e coeso puo' offrire". Insomma "una squadra" capace di "lavorare con una visione d'insieme". La campagna elettorale, prosegue, "la facciamo tra la gente", per un "contatto diretto tra i candidati e la comunita'", in modo da "fare conoscere i volti relativamente nuovi e consolidare il legame con quelli noti".

Sul concetto di team insiste anche Di Maio: il Pd mette sul campo "una squadra con persone con esperienze differenti, il punto di forza che non tutti hanno".
Per il futuro, prosegue, "c'e' l'impegno a lavorare insieme" alla provincia unica, "un iter parlamentare da avviare e da seguire insieme". Nei dem c'e' ottimismo, si puo' "raddoppiare la presenza in parlamento, non annullarla". E poi, conclude, "con Collina siamo gia' una coppia di fatto, avendo lavorato insieme su tanti provvedimenti". Certo, "dividere la sinistra e' stato un errore ma il vero avversario e' l'astensionismo". 

"C'e' una generazione di nuovi amministratori che ragionano sulla Romagna, con le elezioni politiche puo' arrivare un'ulteriore spinta", concorda il candidato al Senato Collina. In questi anni, aggiunge, "la situazione e' migliorata, ora occorre andare avanti in questa direzione, puntando su candidati territoriali", in modo da mantenere "coordinamento e rappresentanza".

Sulla stessa lunghezza Landi, segretario territoriale dem cesenate e candidato alla Camera: "C'eravamo prima, ci siamo adesso e ci saremo dopo", sottolinea rimarcando che "noi sui manifesti ci mettiamo la faccia, mentre altri hanno difficolta' a far vedere il loro volto. E' emblematico". L'ambizione, continua, e' "lavorare e mantenere un forte legame con il territorio". Senza dubbio "il tema dei temi e' il sistema Romagna" e i collegi, che all'inizio hanno creato una "gran confusione" sono invece "una grande opportunita' per spingere" in quella direzione. Senza dimenticare che "c'e' necessita' di una certa continuita' politica. Spezzarla significherebbe perdere l'aggancio alla ripresa".

Forfait all'ultimo per il candidato riminese Arlotti: "Ci presentiamo uniti per un territorio piu' forte - scrive in una nota - con l'obiettivo di continuare il percorso avviato cinque anni fa. Un percorso di responsabilita' a cui continueremo ad affiancare il quotidiano lavoro di promozione e sostegno alle esigenze e alle peculiarita' del territorio romagnolo".