Emilia Romagna da Bere. I sommelier dell'AIS premiano due vini di Tenuta Casali

Sabato 4 Agosto 2018 - Mercato Saraceno

Il riconoscimento va al Sangiovese Riserva Quartosole e il Rubicone Igt Famoso. La cantina della Valle del Savio donato a Elio Montalti, “padre” del vitigno bianco autoctono di Mercato Saraceno donando il premio alla famiglia

Doppio brindisi a Mercato Saraceno con un pensiero importante per chi, anche se non c’è più, ha contribuito alla salvaguardia della viticoltura della Valle del Savio. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati rivelati i vini eccellenti della guida “Emilia Romagna da Bere e da mangiare 2018/2019” dell’Associazione italiana sommelier, che ogni anno valuta attraverso degustazioni alla cieca centinaia produzioni enologiche regionali da Piacenza a Rimini.

Tra i sette vini top premiati nella zona ben due arrivano dalla Valle del Savio e, più precisamente, da Tenuta Casali: il Romagna Doc Sangiovese Riserva Quartosole 2015 e il Rubicone Igt Famoso 2017. Se il primo vino è una delle etichette più conosciute della cantina mercatese, il Famoso è invece solo al suo secondo anno di produzione, anche se la sua storia è profondamente intrecciata con quella di Mercato Saraceno.

E’ proprio qui, infatti, che agli inizi degli anni Novanta Elio Montalti scoprì quest’uva bianca nelle prebenda della parrocchia di Montesasso, innamorandosene e decidendo di prendersene cura. Negli anni Duemila partì la riproduzione in vivaio di questo vitigno, che si è diffuso a macchia di leopardo in diverse zone della Romagna. Tuttavia, le analisi del DNA del vitigno hanno confermato la paternità di Mercato Saraceno, dove da qualche anno le cantine lo stanno reintroducendo partendo proprio dalle piante originali custodite dalla famiglia Montalti.

“Per questo motivo – spiegano da Tenuta Casali – abbiamo voluto donare la pergamena del premio ricevuto per il nostro Famoso alla famiglia Montalti. La storia di un territorio passa spesso attraverso scelte coraggiose, sacrifici e atti d’amore che possono portare risultati anche lontani nel tempo. Oggi noi continuiamo un percorso iniziato un po’ di anni fa con la stessa passione di Elio per cercare di valorizzare Mercato Saraceno attraverso i suoi vini più identitari”.