Enogastronomia. “Assaggi di Festival Internazionale del Cibo di Strada” dal 25 al 27 maggio a Cesena

Mercoledì 23 Maggio 2018 - Cesena
Il fornello della Murgia (Puglia) sarà presente ad “Assaggi di Festival Internazionale del Cibo di Strada”

La prima edizione in Piazza della Libertà con tante sfiziose proposte da varie regioni e nazioni simbolo di questo tipo di cucina

Da venerdì 25 a domenica 27 maggio a Cesena, nella rinnovata Piazza della Libertà, dalle ore 12 fino a tarda sera, si terrà la prima edizione di “Assaggi di Festival Internazionale del Cibo di Strada”, in contemporanea con la Festa di Rai Radio 3 e sarà l’occasione per assaggiare la migliore cucina di strada che giungerà da regioni e nazioni simbolo di questo tipo di cucina.

Dopo lo straordinario successo che riscuote ogni anno a Cesena, il Festival Internazionale del Cibo di Strada, organizzato da Confesercenti Cesenate, Slow Food Cesena, Conservatoire des Cuisines Méditerranéennes ed Eventi in Itinere, in collaborazione con il Comune di Cesena, terrà quindi questa edizione di “Assaggi” nella rinnovata Piazza della Libertà, che ha ospitato tantissime edizioni del Festival Internazionale del Cibo di Strada, che si tiene a Cesena dall’anno 2000. 

Ormai si parla dovunque del cibo di strada e ci sono moltissimi tentativi di imitazione, ma la prima iniziativa (nel 2000) a mettere in campo e a dar valore a questo tipo di gastronomia è stata proprio la manifestazione di Cesena, che ha creduto da sempre in questo straordinario incontro di culture.

A Cesena, durante “Assaggi di Festival” saranno presenti operatori, accuratamente scelti dagli organizzatori del Festival cesenate, colonne portanti del cibo di strada.

Tra i tanti cibi di strada, al Festival sarà presente Palermo, con l’Antica Focacceria San Francesco. Verrà proposto il classico pani ca’ meusa, l’arancina di riso, la caponata, il cannolo e tante altre prelibatezze. Le origini del pani ca’ meusa sembrano risalire agli arabi che, per nutrire le popolazioni del tempo, usavano confezionare la cosiddetta “guastedda” o focaccia. Aggiungendo alla “guastedda” una farcitura di carne e del limone spremuto si arriva, appunto, al “pani ca’ meusa”,  di cui esistono peraltro due differenti versioni: una versione cosiddetta “al limone” e una versione con aggiunta di ricotta fresca e caciocavallo tagliato a listarelle. La caponata è un prodotto tipico della gastronomia siciliana e ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti. Ottimo mix di verdure, si presta a tante interpretazioni: antipasto, contorno, sugo per la pasta. La caponata è generalmente utilizzata oggi come contorno o antipasto, ma sin dal 1700 costituiva un piatto unico, accompagnata dal pane; nella versione “barocca” la caponata era la salsa di accompagnamento al pesce capone (da cui pare derivi l’etimologia) che, insieme ad aragoste e polpetti, veniva dapprima fritto, poi maneggiato con le melanzane, le verdure e l’agrodolce e infine riccamente decorato con le chele delle aragoste. 

Sarà presente anche la Puglia con la Murgia e Manfredonia. La Puglia è una terra ricca di sapori; un territorio dove le tradizioni gastronomiche sono radicate e tramandate da generazioni. In questa terra carica di sole, profumi e colori, quando giunge il momento del tramonto è l’ora del “fornello pronto”. Si tratta di un’usanza che pare risalire agli antichi Greci, probabilmente legata all’esigenza di nutrirsi delle parti rimaste inutilizzate degli animali sacrificati agli dei; con il tempo la tradizione del fornello fu accolta in particolare dalle classi contadine che, quando l’occasione lo permetteva, potevano godere del lusso della carne raccogliendo le frattaglie degli animali destinati ai ricchi. Un rito povero nato dalla necessità, che con il passare del tempo ha, certo a buon diritto, conquistato il palato dei più raffinati gourmet. Dal fornello della Murgia ci saranno gli Gnumeridd, la Zampina, la Salsiccia di Maiale Nero, le Bombette (involtini di capocollo di maiale contenenti canestrato pugliese, prezzemolo, pepe e sale). E ancora i Panzerotti, che la tradizione vuole si preparino per le feste di Natale o la notte di Capodanno. Però in Puglia si preparano in ogni occasione e si vendono per la strada. I ricordi più belli della terra di Puglia, sono legati al profumo inebriante che la domenica mattina si sprigiona da ogni cucina e che avvolge le abitazioni e le strade dei centri storici e non solo… 

 

Ecco cosa si potrà trovare in Assaggi…

 

ARGENTINA - Churrasco de angus, empanada criolla, choripan, ecc.

MESSICO - Tacos, burritos, alitas de pollo, totopos sonora, guacamole, ecc.

GIAPPONE – Kushinobo, buns, ecc. 

SICILIA (Palermo) - Pani ca’ meusa, panelle, arancine di riso, cannoli, ecc.

TOSCANA (Firenze) – Lampredotto bollito, trippa alla fiorentina, ecc.

ABRUZZO (Chieti) – Arrosticini di pecora, hamburger di pecora, ecc.

CAMPANIA – Pasticceria napoletana con sfogliata, frolla, babà, coda d’aragosta, pastiera, ecc.

MARCHE (Ascoli Piceno) – Olive all’ascolana e fritto misto all’ascolana ecc.

PUGLIA (Manfredonia, Murgia) – Panzerotti, fornello con gnumarieddi, bombette, ecc.

EMILIA (Parma) – Gnocco fritto (torta fritta) con salumi tipici emiliani, ecc.

 

E poi: vini e bevande provenienti da ogni territorio.

Musica, animazioni di strada, e tanto altro ancora… con concerti svolti ogni sera.

 

Per informazioni sul Festival Internazionale del Cibo di Strada si può visitare il sito www.cibodistrada.com