GiovinBacco 2018. Ronconi: è stato un successo, e senza la pioggia poteva essere un anno record

Lunedì 29 Ottobre 2018

Il Presidente Tuttifrutti traccia un bilancio dell'edizione appena conclusa della grande kermesse enogastronomica romagnola

Edizione bagnata, edizione fortunata? In qualche modo sì, dice Nevio Ronconi Presidente Tuttifrutti e organizzatore di GiovinBacco insieme a Slow Food. Certo resta un po' di rammarico per il maltempo nella mattinata e nel pomeriggio di domenica, che ha tenuto lontano parecchio pubblico. Altrimenti sarebbe stato un vero e proprio anno record. "Da parte nostra c'è grande soddisfazione per l'exploit di GiovinBacco - dice Nevio Ronconi - che abbiamo registrato sia venerdì che sabato, con numeri superiori al 2017. È stata una vera festa per Ravenna. Peccato per la pioggia di domenica, altrimenti sarebbe stata un'annata record, come per il vino."

 

"Ogni anno proponiamo sempre qualcosa di nuovo. La novità principale di quest'anno è stata l'esposizione dei formaggi a Palazzo Rasponi dalle Teste con "Formaggi a Palazzo". Una novità molto apprezzata dal pubblico, per la varietà e soprattutto per la qualità dei produttori presenti. - continua Ronconi - Anche tutta l'attività laboratoriale e di incontri proposta sempre da Slow Food a Palazzo Rasponi e al Salone dei Mosaici accanto a questo evento è stata molto partecipata, con i Laboratori del Gusto con il tutto esaurito."

Il clima di festa è stato sancito non solo dal buon cibo e dal buon vino, ma anche dall'esibizione delle Bande che attirano e allietano sempre moltissimo pubblico, di tutte le età.

"Sì. E di questo ringraziamo il Ravenna Festival che da ormai tre anni collabora alla nostra manifestazione proponendo i musicisti e la musica delle bande, collegandosi idealmente alla Trilogia d'Autunno. - dice Ronconi - Le bande creano sempre una bellissima atmosfera popolare, con quella gioia contagiosa che solo la musica sa regalare. Il cibo, il vino, la musica, la cultura materiale e quella che definiamo immateriale, il piacere di stare insieme, di passeggiare e conversare, tutte queste cose rappresentano un mix vincente. Venerdì sera e sabato sera Ravenna era viva con non mai, le strade e le piazze erano stracolme di persone e anche tutti i locali del centro hanno lavorato tanto."

C'erano anche parecchi non ravennati e molti turisti, a giudicare dai volti e, soprattutto, dalle richieste di informazioni con cui chiunque si è dovuto confrontare.

"Moltissime erano le persone venute da fuori Ravenna: dalle città vicine della Romagna ma anche da più lontano, perchè la nostra è una festa romagnola, che parla di tutta la Romagna. - risponde Ronconi - Infatti, molti non conoscevano Ravenna e chiedevano informazioni sui luoghi della città dove poter degustare i vini di certe cantine, la piadina, la pasta fresca e i formaggi. E molti sono stati i turisti che all'info point hanno chiesto informazioni su una manifestazione che ai loro occhi è apparsa molto attraente."

Come sempre per voi sono state importanti le collaborazioni che hanno garantito il buon esito della manifestazione.

"Certamente. Noi e Slow Food collaboriamo con tutta la città e non solo, si può dire, a partire dal sostegno importante del Comune e della Regione, senza il quale sarebbe difficile organizzare una manifestazione così imponente. - aggiunge Ronconi - Ricordo e ringrazio le Associazioni del Commercio e quelle dell'Artigianato, con gli artigiani di CNA in particolare che hanno proposto la piadina, la pasta fresca e la birra in Piazza Unità d'Italia. Ricordo Coop Alleanza 3.0. Ricordo le Associazioni Agricole con cui organizziamo il mercato di MADRA. Ricordo l'Associazione Il Lavoro dei Contadini con i loro espositori, tutti i ristoranti del Piatto GiovinBacco e poi quelli presenti nelle tre giornate, i forni, i wine bar, le enoteche, le gelaterie. Ringrazio i bar del centro che hanno concesso i loro servizi igienici al pubblico. Infine, voglio ringraziare il Lions Club Ravenna Bisanzio che ha curato la vendita del vino a scopo benefico anche quest'anno con efficienza e generosità, così come ringrazio sentitamente tutte le cantine che hanno messo a disposizione il vino per una causa giusta come quella quella solidarietà."

Manca qualche altro ringraziamento?

"Sì. Quello al pubblico di tutte le età e soprattutto ai giovani che amano GiovinBacco. E poi a tutti i miei collaboratori che hanno sudato sette camicie per mettere in piedi la manifestazione e consentire che tutto si svolgesse in modo efficiente e ordinato, per il piacere degli appassionati e di tutta la città."