Impresa. Cesena protagonista della 4a tappa 2018 del Roadshow "Italia per le imprese"

Mercoledì 30 Maggio 2018 - Cesena

La tappa cesenate del Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri” riafferma la centralità dei distretti produttivi regionali nell’ambito delle esportazioni nazionali, confermando l’importanza di fare rete tra istituzioni governative, organizzazioni private delle imprese e principali rappresentanti del mondo economico e finanziario, con l’obiettivo di rendere le imprese più internazionali e più competitive a livello globale. 

È questa la chiave per internazionalizzarsi con successo, favorire l’ingresso nei mercati stranieri e vincere sulla concorrenza: procedere insieme e puntare sulla qualità, sull’originalità e sull’unicità del prodotto Made in Italy.

 

 

LE DICHIARAZIONI

 

A introdurre i lavori della sessione seminariale sono stati Mario Corsi – Coordinatore Commissione Internazionalizzazione di Confindustria Forlì – Cesena e Tomaso Tarozzi, Vice Presidente Confindustria Romagna con delega all’Internazionalizzazione, i quali hanno dichiarato: “Le aziende romagnole sono particolarmente sensibili al tema dell’internazionalizzazione come leva chiave per la crescita e consapevoli della necessità di ampliare i propri orizzonti sui mercati esteri, adeguando le proprie dimensioni e le proprie strutture ai nuovi scenari globali: hanno quindi tutte le caratteristiche per affermarsi e rafforzare il loro ruolo di protagoniste all’estero. Naturalmente servono aggiornamenti costanti sugli strumenti che possono sostenere questa espansione, e antenne che permettano di captare i cambiamenti repentini sui mercati stranieri: per questo le nostre associazioni studiano con attenzione sia i mercati maturi sia quelli emergenti, cercando di accompagnare e seguire le imprese nella loro crescita”. La presentazione dello scenario internazionale è stata realizzata a cura di Claudio Colacurcio – Prometeia Specialist – che ha fornito un quadro molto esaustivo sulla situazione globale, delineando luci e ombre. A introdurre e moderare i contributi dei rappresentanti di MAECI, ICE- Agenzia, SACE e SIMEST e Regione Emilia-Romagna è stato Paolo Bulleri, Responsabile Segreteria Tecnica della Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

“Il Piano Straordinario per il Made in Italy ha funzionato e anche nel 2017, per il terzo anno consecutivo, si è registrato un nuovo record del fatturato export. Nello scenario complessivamente molto positivo, si segnala l’ottima performance dell’Emilia Romagna, terza regione italiana per esportazioni dopo Lombardia e Veneto, capace di esportare beni e servizi per circa 60 miliardi di euro nel 2017 (con una crescita del 6,7% sull’anno precedente). Particolarmente incoraggiante la performance della meccanica strumentale, un vero boom, sicuramente sostenuto dal successo del Piano Industria 4.0. Sono poi oltre 180 le imprese emiliano-romagnole che stanno usufruendo della consulenza manageriale di temporary export manager (Tem), grazie ai voucher assegnati loro dal Ministero dello Sviluppo Economico. Le importanti risorse promozionali su cui anche per il 2018 potremo contare, ci consentono di non rallentare nello sforzo per sostenere le nostre PMI nel diventare ancora più protagoniste attive sui mercati globali, dando continuità ad una strategia promozionale di sistema che con tutta evidenza sta ottenendo importanti risultati”, ha dichiarato Paolo Bulleri.

 

“Non è un caso che il Roadshow per la quinta volta in cinque anni torni in Emilia-Romagna, regione che vanta il più alto tasso di internazionalizzazione per abitante del nostro Paese (15.525 euro di export pro-capite), a fronte di un numero molto alto di aziende di piccole dimensioni (nella provincia di Forlì-Cesena il 75% di esse non supera i 10 addetti), che potrebbero beneficiare notevolmente del sostegno delle istituzioni per affrontare i mercati esteri” – ha dichiarato Nicola Lener, Direttore Centrale per l'Internazionalizzazione del Ministero degli Esteri.

 

“L’obiettivo del Roadshow è infatti proprio quello di illustrare alle PMI i principali strumenti messi a disposizione dal Sistema Paese per accompagnarle ed assisterle sui mercati internazionali, andando nei vari territori e spiegando chi fa cosa, nella consapevolezza che il sostegno delle istituzioni possa fare la differenza per il successo di un percorso di internazionalizzazione, soprattutto per le aziende meno strutturate. In questo quadro, la Farnesina e la rete di oltre 200 tra Ambasciate e Consolati nel mondo forniscono un sostegno che può rivelarsi decisivo per le imprese sia nella fase di avvio che in quella di consolidamento della presenza internazionale - ha aggiunto Lener – in particolare attraverso la condivisione con gli operatori delle informazioni strategiche sui mercati esteri di cui dispongono e al loro accompagnamento istituzionale in tutte le occasioni di contatto con le autorità locali. Con la propria partecipazione al Roadshow, la Farnesina intende quindi confermare di essere vicina alle aziende italiane nel mondo e pronta ad interagire con loro”, ha concluso Nicola Lener. Gli strumenti nazionali di supporto all’internazionalizzazione sono stati illustrati da Francesco Alfonsi, Dirigente Ufficio Servizi alle Imprese di ICE Agenzia.

 

“Quella di Cesena è stata la 4^ tappa 2018 del Roadshow per l'internazionalizzazione, la 57^ del progetto voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzato con la collaborazione di organizzazioni territoriali e di rappresentanza delle imprese italiane. “Oltre cento le imprese partecipanti a questo Roadshow - che ha visto Confindustria Forlì-Cesena e Confindustria Romagna nel ruolo di partner prioritario - tra aziende di produzione, servizi, commercio ed intermediazione, che hanno potuto incontrare le organizzazioni presenti, consentendo ad Agenzie come ICE, SACE e SIMEST di fornire aggiornamenti sugli strumenti pubblici e privati a sostegno dell'internazionalizzazione: servizi di assistenza, promozione, formazione, prodotti e servizi assicurativi e finanziari. Tra le aziende che hanno partecipato, i principali settori di appartenenza sono stati: meccanica strumentale, agroalimentare e vini, elettronica e informatica, tessile-abbigliamento, edilizia, arredamento”, ha dichiarato Francesco Alfonsi.

 

"Ad oggi con l'iniziativa Roadshow sono stati coinvolti oltre 7.800 aziende e organizzato più di 12.000 incontri con tutti i partner, 2.000 dei quali con ICE, che definisce con le aziende piani di formazione e assistenza personalizzati. I risultati sono positivi: nel solo 2017, il 94% delle aziende che si sono sedute ai tavoli ICE durante il Roadshow continua la relazione usufruendo di servizi dedicati all’internazionalizzazione, di formazione o di ricerca di un partner estero", ha concluso Francesco Alfonsi.

 

Carlo de Simone – SACE SIMEST – Gruppo CDP – Servizio External Relations SIMEST ha dichiarato: “L'export è un fattore trainante per la crescita delle imprese dell'Emilia-Romagna, Regione che nel 2017 con quasi 60 mld di beni venduti all'estero ha registrato un aumento del 6,7% rispetto all'anno precedente. SACE e SIMEST nel corso del 2017 hanno servito 1600 aziende dell'Emilia-Romagna mobilitando circa 1,4 miliardi di euro di risorse a sostegno di export ed investimenti all'estero. Siamo consapevoli che il potenziale della Regione sia molto più ampio ed abbiamo l'ambizione di mettere a disposizione di un numero maggiore di imprese dell'Emilia-Romagna le soluzioni SACE SIMEST.”

 

La conclusione della sessione seminariale è stata affidata a Ruben Sacerdoti - Responsabile Servizio Attrattività e Internazionalizzazione DG Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa - Regione Emilia-Romagna: “Le imprese della Regione Emilia-Romagna sono già protagoniste del commercio estero italiano. L’Emilia-Romagna è infatti fra le prime 7 regioni europee super-esportatrici e guida il primato dell’export procapite in Italia. Con oltre 60 miliardi di export annuo, equamente distribuito settorialmente e territorialmente, la Regione con il 7% della popolazione genera il 14% dell’export nazionale. Grazie a questi risultati l’Emilia-Romagna risulta la seconda regione più attrattiva per gli investimenti diretti esteri e gli M&A dopo la Lombardia. Nel biennio 2018-2019 ci attendiamo ulteriori importanti risultati, anche grazie alla nuova manovra per l’internazionalizzazione che stanzia ulteriori 24 milioni, nell’ambito della strategia Emilia-Romagna Go Global 2016-2020, per rafforzare il posizionamento competitivo regionale in termini di partecipazione delle PMI ai processi di internazionalizzazione attraverso l’offerta di servizi formativi e di laboratorio, finanziamenti a fondo perduto per la partecipazione a fiere, incontri b2b, l’assunzione di temporary export manager, le certificazioni per l’export, la partecipazione alle iniziative di sistema”, ha dichiarato Ruben Sacerdoti.

 

Nella fase successiva al ciclo seminariale, dalle 11.00 alle 17.00, gli imprenditori presenti hanno avuto la possibilità di partecipare a incontri individuali con i funzionari dell’ICE e delle altre organizzazioni partecipanti, per delineare percorsi di internazionalizzazione personalizzati sulle esigenze della singola impresa. Il Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri” è patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è promosso e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Oltre all'ICE-Agenzia, a SACE e a SIMEST, l’evento si avvale della collaborazione di Confindustria, Unioncamere e di Rete Imprese Italia.