Imprese. Camera Commercio Romagna: commercio e prestiti note dolenti nella provincia di Forlì-Cesena

Martedì 18 Dicembre 2018 - Bagno di Romagna, Cesena, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone, Verghereto
Commercio al dettaglio: in provincia di Forlì-Cesema le imprese scendono dell'1,3% e le vendite del 2,8%

Soffre anche l'agricoltura, la manifattura tira ancora ma in genetale cala l'ottimismo per il prossimo anno

Dalla ripresa del mercato edile alle difficolta' del commercio al dettaglio; dal saldo dei flussi occupazionali negativo al calo del credito alle imprese. Fino ai "diffusi problemi" di redditivita' in tutti i comparti. Queste alcune delle dinamiche che emergono dall'Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna, al 31 ottobre, relativamente alla provincia di Forli'-Cesena. Dove il valore aggiunto e' si' previsto in crescita nel 2018 dell'1,3%, ma con previsioni in calo per il 2019, 1,2%. 

Piu' nel dettaglio dei numeri, presentati alla stampa nella sede di Rimini, a fine ottobre si contano oltre 37.000 imprese attive, giu' dello 0,5%, e 68 start-up innovative. Il tasso di occupazione e' al 66,9% rispetto al 69% regionale; quello di disoccupazione, in linea al 6,4% ed e' in calo di oltre il 55% la cassa integrazione, mentre il saldo tra attivazioni e cessazioni e' negativo per 54 unita'.

A livello settoriale, come nel riminese, va bene la manifattura: se il numero delle imprese scende dello 0,8%, la produzione cresce del 5,5%, il fatturato del 6%, l'occupazione del 2,4%. Nell'edilizia sempre in territorio negativo il numero delle imprese, ma il volume d'affari risale del 3,8% e solo l'1% delle imprese lo prevede in calo nel prossimo trimestre.

Va male il commercio al dettaglio, con le imprese che scendono dell'1,3% e le vendite del 2,8%. Circa un'impresa su 10 prevede inoltre un ulteriore calo. Soffre anche l'agricoltura, con le aziende giu' dell'1,6%. L'export cresce del 2,6%, l'import dello 0,2%. Mentre nel settore alloggio e ristorazione arrivi e presenze crescono rispettivamente dello 0,2% e del 2%, ma il volume d'affari cala dello 0,6%. In calo dello 0,4%, infine, le imprese artigiane e le cooperative.

Sul fronte credito, i prestiti alle imprese calano dell'1,3%, quelli alle famiglie crescono del 2,7%. Il rapporto tra soffrenze e prestiti e' al 9,5% mentre il tasso di ingresso in sofferenza e' al 2,4%. Il tutto per una crescita del valore aggiunto prevista all'1,3% per quest'anno e in calo all'1,2% per il 2019.