In aumento l'andamento delle vendite natalizie: indagine di Confesercenti Cesenate

Giovedì 28 Dicembre 2017 - Cesena
Cesare Soldati e Graziano Gozi, presidente e direttore di Confesercenti Cesenate

Bene ristoranti, bar e comparto alimentare ma non si può parlare di ripresa stabilizzata dei consumi

Il 45% dichiara vendite maggiori rispetto al 2016, il 48% uguali e il 7% minori: è questo il bilancio della rilevazione telefonica effettuata il 27 dicembre fra 50 operatori commerciali del territorio cesenate effettuata dal Centro Studi della Confesercenti Cesenate. Per il 72% del campione si consolida la tendenza ad acquistare negli ultimi giorni ed un ulteriore 25% nell’ultima settimana. Anche se non si può parlare di ripresa stabilizzata dei consumi si registra qualche segnale positivo e un’inversione di tendenza.

“Le premesse della vigilia sull’andamento delle vendite natalizie sono state rispettate e, anche se non possiamo parlare di ripresa stabilizzata dei consumi, registriamo qualche segnale positivo e un’inversione di tendenza”. Lo dichiara il presidente della Confesercenti Cesenate, Cesare Soldati, commentando la rilevazione telefonica effettuata il 27 dicembre fra 50 operatori commerciali del territorio cesenate.

“I dati riscontrati a consuntivo delle vendite natalizie - prosegue Soldati - confermano i segnali che avevamo colto nelle settimane precedenti. Più precisamente, il 45% dichiara vendite maggiori rispetto al 2016, il 48% uguali e il 7% minori. Non c’è niente da enfatizzare tuttavia, complessivamente, è il miglior risultato degli ultimi anni. Per il 72% del campione si consolida la tendenza ad acquistare negli ultimi giorni - spiega il presidente della Confesercenti Cesenate - ed un ulteriore 25% nell’ultima settimana mentre solo il 3% degli esercenti afferma di aver effettuato vendite natalizie con almeno due settimane di anticipo”.

“Il miglior andamento - interviene il direttore della Confesercenti Cesenate, Graziano Gozi - è segnalato dai ristoranti e bar e dal comparto alimentare, con particolare interesse per i prodotti del territorio. Un fenomeno correlato ai tradizionali cenoni, ma anche alla scelta di fare regali con prodotti alimentari di qualità. Abbigliamento e calzature, dopo diversi anni di diminuzione, hanno segnalato il mantenimento dei risultati dell’anno precedente così come profumerie e agenzie viaggi. Leggero calo, invece, nelle vendite nei mercati ambulanti. Per le categorie maggiormente coinvolte - conclude Gozi - confidiamo ora nella possibilità offerta dai saldi di fine stagione che inizieranno il prossimo 5 gennaio. Una grande opportunità che molti consumatori stanno aspettando”.