'Insieme verso il cambiamento', circa 260 imprenditori si sono ritrovati a confronto a Cesena

Venerdì 23 Marzo 2018 - Cesena
Un momento dell'iniziativa svoltasi al Teatro Verdi di Cesena

Un risultato sopra le attese: così si può sintetizzare il risultato dell’appuntamento “Insieme verso il cambiamento" tenutosi martedì 20 marzo al teatro Verdi di Cesena. Nei due momenti della giornata, il primo dalle 15.30 alle 18 e il secondo dalle 18.30 alle 22, imprenditori e liberi professionisti di tutta la Romagna si sono confrontati sui temi della gestione d'azienda focalizzandosi sui valori voti umani.

In particolare nella sessione pomeridiana Paolo Manocchi, “life coach” di grandi brand italiani ed esteri, tra cui Fideuram e Lamborghini, ha spiegato ai quasi 200 partecipanti come entusiasmo, positività e responsabilità siano le chiavi essenziali per cambiare passo nella vita e sul lavoro. Altro aspetto sostanziale è il cambio generazionale, fattore a cui prestare attenzione offrendo occasioni formative e lavorative proprio ai giovani, così da formare i nuovi imprenditori di domani.

I momenti formativi sono stati intervallati da performance, musica e approfondimenti sul mondo dell'impresa con testimonianze dirette di professionisti e capitani d’azienda che hanno raccontato come gli eventi internazionali (dalla caduta delle Twin Towers nel 2001 ad oggi) li hanno costretti a cambiare strategia e modo di stare sul mercato, vincendo le diffidenze e superando i momenti di crisi. “L'obiettivo era proprio quello di raccontare in una modalità fresca e dinamica come i cambiamenti, grandi o piccoli che siano, fanno parte della nostra quotidianità - commenta Giorgio Camporeale esperto di marketing, pubbliche relazioni, marketing referenziale e organizzatore dell'evento - Condividere le proprie esperienze umane e lavorative è il modo migliore per rimettersi in discussione, per cambiare le proprie abitudini, per superare le difficoltà, perché è un dato di fatto: non siamo soli. Sono le reti e le relazioni che ci salvano. E ci fanno diventare imprenditori migliori".

Chiave differente ma altrettanto suggestiva la sessione serale alla quale hanno preso parte altri 200 professionisti e imprenditori di tutta la Romagna, in buona parte appartenenti ai capitoli di BNI di Faenza, Forlì, Ravenna e Santarcangelo. Paolo Svegli, coach trainer di programmazione neuro linguistica, docente di corsi sulla gestione dello stress e sul public speaking, ha incentrato il suo intervento sulle abitudini, su come questi fattori ci offrano delle solide certezze ma ci pongano anche dei limiti. “Affrontare le situazioni o le sfide familiari e lavorative sempre nella stessa maniera - spiega Camporeale - non ci permette di crescere, di capire che ci sono alternative, di trovare soluzioni nuove e migliori. Anche in questo caso è la relazione con gli altri, imprenditori, collaboratori e famiglia, a permetterci di vedere le cose da un'altra prospettiva e quindi di migliorare le nostre performance, lavorando meglio e magari lavorando meno".

Non da meno, il tema delle relazioni si lega a doppio filo con la responsabilità d'impresa e a tal proposito toccante, drammatica, ma anche stimolante è stata la testimonianza di Milena, moglie di Salvatore Caserta, brigadiere dei Carabinieri di origine siciliana in forze a Bologna, malato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) da circa cinque anni (per info e approfondimenti www.salvolamore.it). A questa realtà, cruda e profondamente umana, é stata devoluta parte del ricavato della serata del Teatro Verdi.

“Gandhi diceva: sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. L'impresa e il professionista deve tradurre queste parole in atti concreti: l'umanità e la coscienza sono elementi imprescindibili per tutti noi - chiosa Camporeale - ma spesso questi valori rimangono soffocati dalle pressioni e dallo stress quotidiano. Per risvegliare in tutti noi il senso del bene comune".