Lavoro. Distretto calzaturiero del Basso Rubicone: più welfare e più flessibilità per le donne

Giovedì 3 Gennaio 2019 - Gatteo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone
Basso Rubicone distretto 'a misura di lavoratore' per donne e giovani (foto di archivio)

Progetto per rendere le imprese attrattive, anche con un sondaggio in cui verrà chiesto ai dipendenti quali sono le loro esigenze di servizi

Più welfare e più flessibilità per le donne impegnate nel distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli e del Basso Rubicone: l'obiettivo è trasformarlo in un luogo a misura di lavoratore, rafforzando la presenza di manodopera femminile grazie a orari più flessibili e maggiori servizi.

Il progetto - come ricordato dal Resto del Carlino nell'edizione di mercoledì 2 gennaio, ripresa poi dall'agenzia Ansa - è partito nel 2014 per dare una risposta a una criticità: "La perdita di appeal delle nuove generazioni e delle donne al lavoro nelle imprese calzaturiere", spiega il consulente del lavoro Luca Piscaglia, che lo ha redatto.

Un problema che risiedeva nella rigidità dell'orario di lavoro, basato su due turni, "un assetto che non si conciliava con la vita delle famiglie". Da qui è partito un percorso - che finora ha coinvolto una decina di aziende, circa mille lavoratori e i sindacati - per arrivare alla conciliazione del binomio vita-lavoro.

L'amministrazione comunale ha cambiato gli orari dei servizi sociali a supporto di questa iniziativa, come le scuole, i centri diurni per gli anziani, gli orari di apertura dei medici di base. Gli orari di lavoro sono diventati 7.30-16 o 8-16.30: "tutti soddisfatti e nessuno torna indietro", commenta Piscaglia, che ora annuncia un sondaggio in cui verrà chiesto ai lavoratori quali sono le loro esigenze di welfare, in modo da partire entro il 2019 con i servizi che emergeranno essere i più richiesti. Probabilmente la mensa interaziendale aperta anche ai familiari, il doposcuola pomeridiano, il potenziamento dell'assistenza per gli anziani e dei disabili durante l'orario di lavoro.

"Gestire questi interventi attraverso il welfare aziendale - spiega l'esperto - libera da imposizione fiscale e contribuzione questi investimenti creando le risorse per il loro finanziamento".