L'ex campionessa Fiona May a Cesena per studiare l'esperienza dell'incubatore CesenaLab

Lunedì 20 Novembre 2017 - Cesena
Fiona May durante l'incontro in municipio a Cesena

L'atleta sta lavorando a un progetto innovativo per consentire lo sviluppo di nuove idee proposte da giovani nel mondo dello sport

L'ex campionessa mondiale di salto in lungo è tornata a Cesena per approfondire alcuni aspetti del funzionamento dell’incubatore CesenaLab e delle dinamiche di avvio delle start up, in un’ottica di una loro possibile applicazione in ambito sportivo.

L’esperienza di Cesenalab ha decisamente conquistato Fiona May. Dopo averlo visitato durante l’estate a seguito della sua partecipazione alla Scarpinata solidale, nella mattinata di lunedì 20 novembre la due volte campionessa mondiale di salto in lungo è tornata a Cesena per approfondire alcuni aspetti del funzionamento dell’incubatore e delle dinamiche di avvio delle start up, in un’ottica di una loro possibile applicazione in ambito sportivo. L’atleta, che attualmente è impegnata in collaborazioni con il Coni, con la Federazione Calcio e con la Federazione di Atletica, sta lavorando infatti a un progetto innovativo per consentire lo sviluppo di nuove idee proposte da giovani nel mondo dello sport e ritiene che la formula di CesenaLab risponda a questi obiettivi.

A Palazzo Albornoz Fiona May è stata accolta dal sindaco Paolo Lucchi, dall’assessore allo sport Christian Castorri e dall’assessora all’Università e ricerca Francesca Lucchi. All’incontro hanno partecipato anche Lorenzo Tersi (consigliere di CesenaLab) e, in rappresentanza delle start up dell’incubatore, Alessandra Gatti.

“L’incontro si è svolto in un clima molto costruttivo - commentano sindaco e assessori - e si è concluso con l’impegno di rivederci, non appena Fiona May avrà messo a fuoco la possibilità di coinvolgimento dei suoi interlocutori internazionali. La campionessa, poi, è rimasta sorpresa quanto le abbiamo raccontato del legame esistente fra Cesena e Sebastian Coe (presidente della Federazione mondiale di Atletica leggera), e in particolare di quando, all’inizio degli anni Ottanta, il grande mezzofondista si allenava lungo le nostre strade”.