Maltempo: mobilitazione della Polizia municipale di Rimini dopo la chiusura dell'A14

Venerdì 2 Marzo 2018
Un mezzo spartineve all'opera in una strada del territorio comunale di Rimini

Nella tarda mattinata l'autostrada è stata riaperta solo in direzione di Ancona, ma restano forti disagi sulla viabilità normale

La chiusura dalla notte tra giovedì 1 e venerdì 2 marzo dell'autostrada A14 "Adriatica" in Emilia-Romagna ha creato notevoli problemi alla circolazione sulla viabilità normale nel territorio riminese dove solo la mobilitazione e il grande impegno della Polizia municipale sono riusciti ad alleviare. Una situazione però in fase di miglioramento – si legge in una nota dell’Ufficio stampa del Comune di Rimini diramata alle 11.07 -: riaperta la viabilità in direzione di Ancona, in attesa del via libera quella nella direzione opposta verso Bologna.



Incroci Strada Statale 16 con la 72 Rimini-San Marino, Ss16 con via Montescudo-via Coriano, casello autostradale di Rimini Sud, tutte le rotatorie che si susseguono lungo la Statale Adriatica che taglia da Nord a Sud la città, sono i punti presidiati dalla prima mattinata di venerdì 2 marzo dalle pattuglie della Polizia municipale di Rimini con lo scopo di fluidificare la viabilità, dopo che nella notte l’autostrada A14 è stata chiusa da Società Autostrade a tutti i veicoli, oltre che ai mezzi del peso superiore alle 7,5 tonnellate, per la pericolosità dovuta al gelo. Una chiusura nel tratto emiliano e romagnolo fino a Cattolica che ha comportato la deviazione del traffico sulla Statale "Via Emilia" che per un periodo limitato è stata anch’essa chiusa al traffico, fortunatamente non sul tratto riminese dove la circolazione si è sempre mantenuta fluida e in sicurezza, registrando addirittura un calo degli eventi infortunistici rispetto alla media.

Una situazione però in fase di miglioramento - si legge in una nota dell’Ufficio stampa del Comune di Rimini diramata alle 11.07 -: riaperta in questi minuti la viabilità in direzione di Ancona, in attesa del via libera quella nella direzione opposta verso Bologna. Il rientro dei tanti mezzi pesanti fermi in sosta in autostrada è la priorità degli uomini della Polizia municipale impegnati dalle prime ore della mattina in questo gravoso compito effetto della perturbazione attesa da tutti i bollettini meteo.

Per tutta la notte la temperatura registrata dai termometri di Arpae in territorio urbano è stata costantemente - con una punta di -1,5°C - sotto lo zero. Una temperatura che ha contribuito al concretizzarsi delle previsioni meteo della Protezione civile regionale che sull’intero territorio riminese aveva previsto, attribuendo codice “Arancione”, criticità per la formazione di ghiaccio a causa della caduta di pioggia gelata capace di trasformarsi in ghiaccio a contatto col suolo. Per questo, con soluzione di continuità, sono in azione da giovedì 1 marzo i mezzi spargisale di Anthea, specie sulla viabilità principale della rete viaria cittadina per garantire in via prioritaria sia la possibilità del percorso casa-lavoro, sia il servizio di trasporto pubblico che nella sua interezza le informazioni di Start Romagna pubblicate sul portale istituzionale danno operativo.

Dopo quella principale, mezzi all’opera in queste ore su quella secondaria e sui luoghi come il Polo scolastico di Viserba o della Colonnella per garantire l’accesso agli istituti scolastici per l’attività del fine settimana. Accanto all’opera di salatura meccanizzata quella manuale su scalinate, sottopassi, marciapiedi, o con mezzi dotati di lama come i bobcat, specie per la rimozione dei cumuli di ghiaccio residui. Particolare attenzione alle scuole sedi di seggio - su 36 ben 31 sono plessi scolastici - dove domenica 4 marzo 110.000 cittadini riminesi si potranno recare al voto. Impegnati sul fronte del gelo ma pronti a riprendere l’impegno sulle buche che il maltempo, che da più di una settimana sta colpendo la città, ha lasciato sulla rete viaria. Anthea è infatti già da domani sabato 3 marzo pronta ad un nuovo sforzo dopo che da sabato scorso, all’indomani dell’ondata di pioggia che ha investito il territorio riminese, era partito per far fronte al fenomeno e che aveva portato in due giorni alla chiusura di più di 1.700 buche.