Maltempo. Coldiretti Forlì-Cesena: nubifragi e allagamenti nei campi con raccolti a rischio

Giovedì 14 Giugno 2018

Tra la notte di ieri e stamani sono caduti oltre 90 millimetri di pioggia in poche ore nella zona a nord di Forlì. Il conto dei danni da maltempo continua ad aggravarsi soprattutto nell'area da Villafranca a Pieve Acquedotto e da Barisano a Roncadello, dove la primavera caratterizzata da tempo instabile e ingenti rovesci ha colpito molto duramente sin ora. Campi letteralmente sott’acqua con danni importanti a grano, frumento e alle colture orticole.


Questo un primo bilancio del nubifragio notturno e delle violente piogge che si stanno abbattendo ormai da ore su tutto il Forlivese, dalla collina alla pianura. A nord di Forlì, attualmente, sono stati superati anche i 90 millimetri, ma la pioggia non accenna a smettere. E’ bene ricordare, al riguardo, che le assicurazioni classificano come allagamento, ai fini dell’indennizzo, il superamento della soglia degli 80mm. Sulla base dei dati Isac-Cnr, questa primavera si classifica al quarto posto tra le più calde dal 1800, ma con il 21% di precipitazioni in più rispetto alla media storica.

"L’andamento anomalo di quest’anno – afferma Andrea Ferrini presidente Coldiretti Forlì-Cesena – conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi, con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Sia chiaro – puntualizza – le precipitazioni primaverili sono importanti per integrare le scorte idriche necessarie per l’estate, ma l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento, mentre da questa notte stiamo assistendo a vere e proprie piogge torrenziali che vanno ad aggravare i danni già provocati dalle recenti grandinate".

Nel triangolo a nord di Forlì i campi di grano e le colture orticole sono già finite sott’acqua, situazione che rischia di compromettere il raccolto e la qualità del prodotto. In queste ore sono in corso rilevamenti più dettagliati da parte dei tecnici Coldiretti al fine di delimitare le zone colpite e verificare l'entità dei danni. Il monitoraggio, una volta completato, sarà consegnato nelle mani della Regione al fine di poter procedere alla richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, passo fondamentale per la richiesta dei fondi necessari al ripristino delle attività agricole danneggiate.