Mancano infermieri in Romagna, la Fp-Cgil lancia l'allarme: "Si rischia il tracollo"

Venerdì 30 Marzo 2018
Foto di repertorio

"Numerosi i reparti in sofferenza, la direzione generale dell'Ausl investa sul personale di assistenza"

Non solo i ritardi nel pagamento degli straordinari, i richiami dalle ferie, i doppi turni, nell'Ausl Romagna "la madre di tutti i problemi rimane sempre una: mancano infermieri". Gia' oggi "alle porte dell'estate sono numerosi i reparti in sofferenza cronica per assenze del personale, perche' ebbene si', capita che anche gli infermieri si ammalino" e sono appunto loro "a mandare avanti le medicine, le geriatrie, le chirurgie". L'allarme arriva dalla Fp-Cgil di Cesena con Raffaella Neri, Forli' con Roberto Severi, Ravenna con Claudio Laghi e Rimini con Cristian Lucarelli che chiedono alla direzione generale dell'azienda di investire in assistenza infermieristica.

Altrimenti "a poco serviranno le previste stabilizzazioni o le mobilita' in arrivo dalle altre Regioni".

L'inserimento di personale "con il contagocce", proseguono i rappresentanti del sindacato, "non e' un atto di coraggio, bisogna investire in progetti, in cultura, in formazione. La politica deve capire che gli investimenti in sanita' qualificano le azioni assistenziali". Questo perche', e' il ragionamento della Fp-Cgil, "con piu' assistenza individuale si abbattono i costi economici, si abbatte la mortalita' e si migliorano le condizioni di vita degli assistiti e dei lavoratori, sempre piu' strozzati da incombenze famigliari e lavorative, specie le donne, che vivono nel confine sempre piu' sottile della cura degli altri, malati o figli che siano".

Insomma, "l'unica soluzione e' investire sul personale, altrimenti il rischio e' il tracollo pezzo per pezzo, reparto per reparto, di un'azienda basata anche, ma oggi soprattutto, sul sacrificio dei lavoratori", concludono i sindacalisti.