Misure anti-siccità. Divieto di prelevare acqua in tutti i fiumi della provincia di Forlì-Cesena

Martedì 24 Luglio 2018 - Bagno di Romagna, Cesena, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone, Verghereto
Foto di repertorio

Qualche giorno fa l'Arpae aveva disposto analoga misura per il Montone e affluenti. Unica eccezione il torrente Rabbi e affluenti

E' in vigore da oggi - martedì 24 luglio - il divieto temporaneo di prelievo idrico dai corsi d’acqua superficiale nel territorio provinciale di Forlì-Cesena, fatta eccezione del torrente Rabbi e suoi affluenti. Lo ha disposto l'Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia, dandone comunicazione con una dettagliata nota. Questa disposizione si va ad aggiungere a quella del 19 luglio scorso relativa al divieto di prelievo dal fiume Montone ed affluenti.

Il divieto temporaneo di prelievo idrico vale dunque per i seguenti corsi d’acqua del territorio della provincia di Forlì-Cesena:

fiume Savio e affluenti: dalla sorgente fino all’immissione delle acque del CER;

◦ torrenti Para, Fanante e Borello e affluenti;

◦ fiume Rubicone e affluenti;

◦ torrente Pisciatello e affluenti;

◦ fiume Ronco-Bidente e affluenti: dalla sorgente fino all’immissione delle acque di scarico del depuratore di Forlì;

torrente Bevano e affluenti: dalla sorgente fino all’immissione delle acque del CER;

◦ fiume Tevere dalla sorgente al confine Regionale.

 

La decisione dell'Arpae aggiunge anche che, nel caso in cui a seguito di precipitazioni, si riscontri un incremento del deflusso ("pari o superiore al DMV") è consentito il prelievo solo alle seguenti tipologie di utilizzo:

1. prelievi destinati esclusivamente all’abbeveraggio di animali da allevamento;

2. prelievi destinati al lavaggio di materiali litoidi e comunque tutti i prelievi che comportano la restituzione pressoché totale dell’acqua prelevata in corrispondenza del punto di prelievo;

3. prelievi destinati alla sola irrigazione delle colture frutti-viticole, orticole e florovivaistiche destinate alla commercializzazione, fino a completamento dell’attuale ciclo produttivo;

4. colture in fase di impianto, entro tre anni dalla messa a dimora a terra o in vaso;

5. colture assoggettate al regime dei Disciplinari di Produzione Integrata ed ai criteri IRRINET (utenti IRRINET ad accesso registrato).

Qualora la sospensiva interessi derivazioni ad uso consumo umano, finalizzate a garantire l'approvvigionamento idropotabile, possono essere richieste deroghe alla Regione Emilia Romagna,

Al fine di facilitare l'attività di controllo connessa al divieto, gli utenti che prelevano a mezzo di pompe mobili sono obbligati a rimuovere dal corso d'acqua la parte terminale delle apparecchiature di prelievo.

La violazione alle disposizioni del provvedimento, compresa la mancata rimozione delle parti terminali delle apparecchiature di prelievo, è punita con la sanzione amministrativa, consistente nel pagamento di una somma da € 103,00 ad € 1.032,00, e, in caso di reiterata violazione, con la revoca immediata dell'autorizzazione a titolo provvisorio o concessione.

 

Per informazioni o chiarimenti è possibile rivolgersi all’Unità Gestione Demanio Idrico Forlì – Cesena, Paolo Errani tel. 0543 451402; email paoloerrani@arpae.it o Carla Poggiali tel. 0543 451402 email cpoggiali@arpae.it oppure tramite PEC a aoofc@cert.arpa.emr.it .