Operazione “Dragon Ghost”. La GdF di Forlì sequestra 850.000 prodotti contraffatti e “non sicuri”

Mercoledì 6 Giugno 2018
Foto di repertorio

A seguito dell’attività condotta a dicembre, i finanzieri del Comando Provinciale di Forlì hanno concluso una complessa attività a tutela dei consumatori, procedendo al sequestro di ulteriore merce contraffatta o venduta in violazione del Codice di Consumo per un totale di circa 850.000 articoli

 

L’attività eseguita nei giorni scorsi è terminata con la denuncia alla locale Procura della Repubblica di ulteriori 3 soggetti per i reati di contraffazione marchi, vendita di prodotti con segni mendaci, frode in commercio e ricettazione nonché la segnalazione alla locale Camera di Commercio per sanzioni amministrative ammontanti a diverse migliaia di euro. Nello specifico, sviluppando input informativi acquisiti nel corso delle precedenti attività, sono stati attivati diversi Reparti del Corpo situati in Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Lazio riuscendo a sequestrare oltre 100.000 prodotti e a denunciare diversi soggetti per gli stessi illeciti. Nella Provincia di Forlì è stato invece attenzionato un emporio che ha portato all’ultimo sequestro eseguito appunto la settimana passata. L’operazione “Dragon Ghost”, ora conclusa, ha quindi consentito di sequestrare nel complesso circa 2 milioni di articoli non conformi oltre che denunciare alla locale Procura della Repubblica nove uomini per i reati di contraffazione marchi, vendita di prodotti con segni mendaci, frode in commercio e ricettazione.

 

Tredici sono stati invece segnalati alle competenti Camere di Commercio, e nei loro confronti sono state irrogate sanzioni fino a seicentomila euro. Le Fiamme Gialle hanno accertato che i prodotti venivano venduti dagli empori con false etichettature attestanti il marchio CE contraffatto; fra i prodotti venduti anche materiali elettrici comunemente usati in casa (e censiti come potenzialmente pericolosi dal sistema RAPEX) e giocattoli che, non essendo omologati, sono forieri di incidenti anche in considerazione del forte rischio di tossicità (in ragione della non chiara provenienza e natura dei materiali impiegati per la fabbricazione). L’intervento eseguito dalle Fiamme Gialle forlivesi, esteso in diverse località della provincia, oltre alla dismissione dal commercio di prodotti falsi ovvero potenzialmente insicuri e pericolosi, assume particolare significato anche in termini di tutela della libera concorrenza del mercato, atteso che la mancanza di qualsivoglia controllo sulla genuinità e sicurezza dei prodotti comporta prezzi decisamente vantaggiosi che, inevitabilmente, si ripercuotono a danno dei rivenditori onesti che offrono prodotti conformi alle normative, ai prezzi correnti di mercato.