Parchi. La Lega Nord chiede la presidenza romagnola per il Parco delle Foreste Casentinesi

Giovedì 26 Aprile 2018 - Bagno di Romagna
37mila ettari del Parco ricadono nei territori dei 5 comuni di Forlì e Cesena

Il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli sollecita Bonaccini a garantire "l’alternanza nella rappresentatività dei territori”

“Un romagnolo al timone del Parco delle Foreste Casentinesi”: è questo l’appello che il consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, lancia alla Giunta Bonaccini a poco più di un mese dal rinnovo della presidenza dell’Ente Parco.

“Premetto che non ho alcuna avversione nei confronti dell’attuale presidente Luca Santini – chiarisce Pompignoli –  e riconosco sia le sue competenze che la qualità del suo operato ma ritengo che dopo dieci anni di ininterrotta presidenza toscana sia ora di dare il cambio e di favorire la rappresentanza dei 5 Comuni romagnoli il cui territorio ricade nei 37mila ettari di parco. Mi sembra ragionevole garantire un democratico principio di alternanza alla guida di questo importantissimo ente dove peraltro la provincia di Forlì-Cesena la fa da padrone in termini di estensione territoriale”.

Da statuto, il presidente è nominato - ricorda in una nota stampa il consigliere leghista - con decreto del Ministero dell’Ambiente, d’intesa con le Regioni interessate, e resta in carica cinque anni rinnovabili una sola volta: “Mi domando cosa stia facendo Bonaccini per promuovere gli interessi dei Comuni di Santa Sofia, Premilcuore, Tredozio, Portico e Bagno di Romagna. Non mi risulta che si sia attivato per fornire un nome alternativo alla ricandidatura e quindi alla rielezione di Santini. Forse qualcosa in più potrebbe sapere il consigliere regionale del Pd Paolo Zoffoli che con decreto presidenziale, datato 9 marzo 2016, è stato autorizzato dallo stesso Bonaccini a rappresentare sine die la Regione Emila Romagna in seno alla Comunità del parco. Alla faccia della democrazia e del rispetto delle minoranze di cui si autocelebra il Pd” – conclude Pompignoli che sull’attivismo romagnolo di Zoffoli e Bonaccini ironizza: “a conti fatti il risultato non cambia. Grazie al loro interessamento il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi avrà, per altri cinque anni, un presidente toscano”.