Politica. Case popolari, il monito di Ragni (Forza Italia):"Troppi stranieri, forlivesi penalizzati"

Domenica 24 Giugno 2018 - Cesena
Fabrizio Ragni, coordinatore provinciale di Forza Italia

Il coordinatore provinciale (Forlì-Cesena) di Forza Italia, Filippo Ragni, sostiene che, gli appartamenti popolari, siano concessi a troppi stranieri, con una conseguente penalizzazione dei cittadini forlivesi, già in evidente difficoltà viste le lunghissime liste d'attesa. Il capogruppo comunale di Forza Italia Forlì chiede infine all'attuale giunta di Forlì guidata da Davide Drei di modificare il regolamento per l’accesso alle case popolari, avviando inoltre un nuovo piano di edilizia abitativa che preveda la costruzione di più alloggi.


Filippo Ragni, coordinatore provinciale di Forza Italia, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni tramite comunicato stampa, lanciando un preciso monito all'attuale giunta comunale: "A Forlì sono circa 1500 le persone in liste d’attesa ed anche nel nostro comune sono eccessivamente lunghi i tempi per l’assegnazione degli alloggi pubblici. Troppi stranieri scalano le liste in virtù di una loro situazione socio economica favorevole (in media sono più poveri ed hanno famiglie numerose) a danni degli italiani che risiedono in città da sempre. Accade, dunque, che immigrati di ogni nazionalità e credo religioso possono fare ingresso nelle case popolari forlivesi a distanza di pochi anni dal loro ingresso in città, senza conoscerne storia, regole, usi e costumi, senza un effettivo radicamento nella comunità".

Ragni ha avanzato le sue proposte per una revisione del regolamento che stabilisce i criteri di assegnazione degli alloggi popolari, facendo luce su problematiche ben precise: "La musica cambierebbe allungando ad almeno dieci o venti anni obbligatori i tempi di residenza nei requisiti previsti per l’accesso agli alloggi Erp e rimodulando anche i criteri per l’assegnazione che tengano conto a punteggio della bassa natalità come caratteristica nazionale della nostra popolazione. Molti nostri anziani soli e mono reddito, molti italiani di mezza età magari vittime della crisi economica senza lavoro e senza figli hanno diritto, tanto quanto quello riconosciuto agli stranieri, ad ottenere l’assegnazione di una casa popolare. Parlare di priorità dei forlivesi come degli emiliano-romagnoli in generale per l’assegnazione di una casa popolare è più che lecito, è un dovere!"

Il capogruppo comunale di Forza Italia ha infine sollecitato la giunta del sindaco Davide Drei a modificare l'attuale regolamento: "Il nostro è un approccio ispirato da un evidente principio di equità e giustizia sociale, perché per adesso si subiscono gli effetti di un razzismo al contrario: ad essere favoriti in questo campo sono soprattutto gli stranieri. Esistono anche casi di morosità, inquilini stranieri che non pagano più il canone d’alloggio, o cambi di condizione economica non registrata che farebbe decadere i requisiti. La giunta Drei deve attivarsi per intensificare i controlli e fare rispettare la legge. Inoltre, dovrà farsi carico di verificare – come indicato nelle nuove linee guida regionali – che gli stranieri che avanzano richiesta di accesso all’Erp non abbiano altre case in Italia o soprattutto all’estero. L’obiettivo di fondo è spingere il Comune di Forlì a modificare il regolamento per l’accesso alle case popolari limitando le ingiuste agevolazioni concesse a tutt’oggi agli stranieri, avviando un nuovo piano di edilizia abitativa costruendo più alloggi, così da permettere l’assorbimento delle persone in lista d’attesa in minor tempo".