Poste Italiane sempre più in rosa: in Romagna una delle più alte percentuali di dipendenti donne

Giovedì 8 Marzo 2018 - Cesena
A Forlì-Cesena l'81% del personale amministrativo e di sportello è femminile

In occasione dell’8 marzo l’azienda dedica al "gentil sesso" un omaggio filatelico

Poste Italiane in territorio romagnolo si conferma un’azienda “in rosa” con una predominante presenza femminile, a sottolineare il ruolo di primo piano svolto nei vari settori dell’Azienda. La giornata dell’8 marzo assume, quindi, un particolare significato per la realtà di Poste Italiane nelle due province di Forlì-Cesena e Rimini che si caratterizzano, in Emilia-Romagna e in Italia, come territori a più alta percentuale di donne sia nei ruoli dirigenziali, sia fra operatori e addetti.

 

FORLI' Per quanto riguarda gli uffici postali di questo territorio, ben l’83% delle funzioni direttive sono ricoperte da donne ed è femminile anche l’81% del personale amministrativo e di sportello. In particolare a Forlì 9 dei 12 uffici postali hanno a capo una direttrice. Nel settore della lavorazione e del recapito della corrispondenza, su 3 centri di distribuzione del Forlivese, 2 (Forlì Recapito Volta e Rocca San Casciano) sono a direzione femminile e il 51% fra portalettere e personale interno sono anch’esse donne.

CESENA In questo territorio 5 su 6 uffici postali hanno a capo una direttrice. Nel settore della lavorazione e del recapito della corrispondenza, su 4 centri di distribuzione del Cesenate, 3 (Cesenatico, Mercato Saraceno e Savignano sul Rubicone) sono a direzione femminile e il 51% fra portalettere e personale interno sono anch’esse donne.


RIMINI Per quanto riguarda gli uffici postali di questo territorio, ben il 67% delle funzioni direttive sono ricoperte da donne ed è femminile anche il 71% del personale amministrativo e di sportello (nella foto sotto). In particolare nel capoluogo 8 degli 11 uffici postali hanno a capo una direttrice. Nel settore della lavorazione e del recapito della corrispondenza, nei 6 centri di distribuzione del Riminese il 45% fra portalettere e personale interno sono anch’esse donne.



In occasione della Festa della Donna, Poste Italiane ha realizzato una speciale cartolina che si ispira ad Andy Warhol e ai suoi celebri ritratti e che sarà distribuita gratuitamente alle donne che si presenteranno allo sportello filatelico dell’ufficio postale di Piazza Saffi a Forlì e dei quattro uffici postali del Riminese, che potranno farsela affrancare e richiedere il relativo timbro postale. Dallo stesso giorno saranno disponibili anche quattro francobolli dedicati al genio femminile italiano, emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico e appartenenti alla serie tematica “Le eccellenze del sapere”: un omaggio al mondo femminile che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo di Poste Italiane fin dalla sua nascita, nella seconda metà dell’Ottocento, quando in azienda arrivarono le prime telegrafiste.

Oggi, le donne in Poste Italiane rappresentano circa il 54% della popolazione aziendale e circa il 59% dei lavoratori laureati, guidano, in media, il 58% degli uffici postali con punte che superano il 70% in diverse regioni (fra le quali l’Emilia-Romagna) e svolgono ruoli dirigenziali di primo piano a partire dalla Presidente. Una presenza resa possibile anche grazie alle politiche aziendali per le pari opportunità e alle iniziative in tema di welfare: tra queste la realizzazione di asili nido, l’assegnazione di “parcheggi rosa” alle lavoratrici in stato di gravidanza, l’adozione di modelli flessibili di organizzazione del lavoro che consentono ai dipendenti di conciliare gli impegni professionali con le esigenze personali e familiari, l’introduzione di percorsi formativi innovativi come “Maam U (Maternity As a Master)”, i piani di prevenzione sanitaria personalizzati, le azioni di sensibilizzazione e di formazione plurale a sostegno della diffusione di una cultura d’impresa inclusiva.


"Poste Italiane, inoltre, tutela la maternità e la paternità - si legge nel comunicato inviato alla stampa - garantendo ai lavoratori un trattamento migliore rispetto a quanto previsto dalla normativa: durante il congedo di maternità eroga il 100% della retribuzione per tutti i cinque mesi di astensione dal lavoro, rispetto al pagamento dell’80% previsto dalla legge, mentre i genitori che utilizzano il “congedo parentale” nei primi sei anni di vita del bambino, ricevono l’80% della retribuzione per i primi due mesi, invece del 30%".