Qualità dell'aria: a Cesena dopo 4 giorni di PM10 oltre i limiti, tornano le misure d'emergenza

Lunedì 29 Gennaio 2018 - Cesena
Si cerca di ridurre l'inquinamento da gas di scarico

Blocco della circolazione per i diesel fino all'Euro 4 e obbligo di abbassare il riscaldamento

Dopo quattro giorni consecutivi di sforamento dei valori di PM10 (le famigerate "polveri sottili") sul territorio di Forlì-Cesena, da martedì 30 gennaio scattano - com’era già successo a ottobre - le misure emergenziali di primo livello introdotte dal nuovo Piano Aria regionale e dall’Accordo di Bacino Padano siglato tra le Regioni Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto.



In questa prima fase, è previsto il blocco della circolazione per i veicoli diesel fino all’euro 4 compreso (in aggiunta al blocco dei veicoli più inquinanti già in vigore dall'1 ottobre); l’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19°C (+2 di tolleranza) nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali, nelle attività sportive e, fino a 17°C (+2 di tolleranza), nelle sedi di attività industriali e artigianali. Sono esclusi dal provvedimento ospedali, cliniche, case di cura ed edifici scolastici.

Vietate inoltre tutte le combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc…) compresi i piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco; vietato inoltre utilizzare generatori di calore a biomassa (legno, pellet, cippato, altro) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 3 stelle. Divieto, infine, di spandimenti di liquami zootecnici ad eccezione di quelli effettuati con interramento immediato e iniezione diretta al suolo. Questi provvedimenti rimarranno in vigore almeno fino giovedì 1 febbraio, quando sarà effettuata la prossima verifica sulla qualità dell’aria.