Rubano e borseggiano in case e negozi: denunciate dai carabinieri a Gambettola due romene

Lunedì 27 Novembre 2017 - Gambettola
Un orologio di valore era stato la preda della ladra 22enne (immagine repertorio)

La più giovane ha collezionato altre 14 denunce per reati dello stesso tipo in Emilia-Romagna, Veneto e Toscana

Due ladre romene sono state denunciate dai carabinieri di Gambettola: la più giovane, una 22enne, è nota per altri furti commessi nel Nord Italia, l'altra, una 38enne, è risultata incensurata. La 22enne è accusata di avere sfilato dal polso un orologio di valore a un imprenditore mentre lo "abbracciava"; l'altra avrebbe portato via gioielli per 5.000 euro dalla casa dell'uomo con cui aveva avuto una relazione.

Furti in case e negozi, ma anche borseggi con la tecnica "dell'abbraccio": con queste motivazioni i carabinieri di Gambettola, dipendenti dal Comando Compagnia di Cesenatico hanno denunciato due romene, al termine delle rispettive attività d'indagine. E' stata denunciata per furto con destrezza la 22enne romena C.R., senza fissa dimora, nubile, con numerosi precedenti dello stesso tipo, commessi in varie parti d’Italia. E’ accusata di aver perpetrato il furto con destrezza di un orologio di alto valore commerciale, a Gambettola, nella mattinata dello scorso 17 novembre, ai danni di un imprenditore locale, al quale si era avvicinata con la scusa di chiedergli un lavoro, per poi abbracciarlo e sfilargli, senza che lo stesso se ne rendesse subito conto, l’oggetto. La 22enne romena è una vecchia conoscenza delle Forze dell'Ordine, essendo stata denunciata complessivamente altre 14 volte, per reati commessi, con le medesime modalità, nelle province di Bologna, Genova, Venezia, Livorno, Firenze, Lucca, Arezzo, Parma.

Sempre i carabinieri di Gambettola hanno denunciato in stato di libertà per furto aggravato un'altra romena, di 38 anni, incensurata, residente nel cesenate. La donna è accusata di aver trafugato, poco prima della scorsa estate, svariati gioielli per un valore complessivo di 5.000 euro circa, appartenuti alla madre defunta di un uomo con il quale intratteneva una relazione sentimentale, dall’interno della casa di famiglia di quest’ultimo.