San Mauro Pascoli, ruba 5 quintali di materiale da un cantiere edile: arrestato dai Carabinieri

Venerdì 16 Febbraio 2018 - San Mauro Pascoli

L'uomo è stato rimesso in libertà in attesa del Giudizio con rito abbreviato

A seguito di alcuni episodi di furto con effrazione ai danni di attività commerciali ed abitazioni, recentemente avvenuti nella Valle del Rubicone, il Comando Stazione Carabinieri di San Mauro Pascoli, sia su disposizione del Comando Provinciale e di Compagnia, che di propria iniziativa, ha incrementato i servizi esterni straordinari di controllo del territorio.


Durante tali servizi straordinari, in orario sia diurno che notturno sono stati controllati i movimenti di alcune vetture sospette notate aggirarsi nelle vicinanze di potenziali obiettivi d’interesse. Nel pomeriggio del 5 febbraio avendo rilevato, già nei giorni precedenti, alcuni movimenti sospetti nella zona di un cantiere edile, una pattuglia della Stazione di San Mauro ha notato l'abbattimento di parte della recinzione e tracce fresche di ruote di autocarro sul terreno. I militari sono entrati nell'area e hanno notato seminascosto tra la vegetazione, un autocarro Fiat Scudo con le portiere del vano di carico aperte, completamente pieno di materiali, sorprendendo con circa cinque quintali di componenti metallici da ponteggio edile, P. E. (Le Forze dell'Ordine hanno fornito solo le iniziali, n.d.r.), cinquantenne, nato e residente nella città di Napoli, ma di fatto domiciliato a Borghi, gravato da svariati precedenti penali e attualmente sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’Affidamento in prova ai Servizi Sociali, per precedenti condanne da scontare.

L’immediata perquisizione personale dell’uomo e del mezzo utilizzato per commettere il furto aggravato hanno fatto rinvenire svariati strumenti da scasso, sottoposti a sequestro insieme al materiale oggetto di furto, quest’ultimo attualmente in corso di restituzione al proprietario. Il pregiudicato P.E. è stato arrestato per 'furto aggravato' e 'possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli'; l'uomo è stato portato nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il 6 febbraio, a seguito della convalida dell’arresto in udienza 'per direttissima' il Pubblico Ministero ha richiesto, al Giudice competente, l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dell’arrestato, alla luce dei numerosi precedenti annoverati dall'uomo e dell’avvenuta reiterazione di reati contro il patrimonio nell’ultimo quinquennio. All’esito delle valutazioni del Giudice, l’uomo, nonostante le richieste del Pubblico Ministero, è stato rimesso immediatamente in libertà, senza alcuna misura cautelare, in attesa del Giudizio con rito alternativo (abbreviato) fissato per giovedì 1 marzo nel Tribunale di Forlì.