Sanità. Ausl Romagna, Vietina all'attacco: "I piccoli comuni non possono decidere nulla"

Giovedì 7 Giugno 2018
Foto di repertorio

La deputata azzurra: "Hanno il 50% della popolazione ma di fatto esautorati nella Conferenza dei Sindaci"

"Nessuna programmazione, la navigazione della barca Ausl procede esclusivamente a vista". La parlamentare di Forza Italia Simona Vietina torna a mettere le mani nelle "acque invero torbide" dell'Azienda sanitaria della Romagna. Da un lato puntando il dito contro la Conferenza territoriale sociale sanitaria, il "parlamentino" dei 73 sindaci romagnoli, che si regge su "un politburo di sovietica memoria, che vede i sindaci dei capoluoghi membri dell'ufficio di Presidenza insieme ai presidenti delle Province uniti ai presidenti dei comitati di Distretto. È espressione sempre dei quadrumviri, che regolano a loro piacimento la conferenza stessa e non paghi si sono divisi anche le cariche di vicepresidenti".

Cosi', lamenta, i piccoli Comuni che rappresentano ben oltre il 50% della popolazione sono "di fatto esautorati e relegati al rito di una conferenza che si riunisce un paio di volte all'anno sulla quale non hanno nessuna reale possibilita' di incidere".

La stessa situazione di Hera, rimarca Vietina. La parlamentare si concentra poi sul personale, a fine 2017 costituito da 15.066 dipendenti, 626 in piu' rispetto al 2015, senza che si conosca "la tipologia e cioe' quanti amministrativi, quanti tecnici, quanti infermieri, quanti medici"; quanti sono precari stabilizzati, quanti hanno sostituito i pensionati. Sono compresi i primari, 38 negli ultimi due anni, ma sui "numerosi altri" da nominare nessuna certezza.

Un affondo è dedicato in particolare all'ospedale di Cesena. "Chiedo al Sindaco Lucchi di indicarmi quale parte del bilancio regionale, oppure la delibera della RER, oppure qualunque documento programmatico della stessa regione, ove si possano leggere le entità degli investimenti che la Regione intende fare per questa nuova struttura, perché attualmente l'unico documento che contiene qualcosa sugli investimenti dell'ospedale di Cesena è la delibera del bilancio preventivo della AUSL Romagna che, già validata, dovrà essere presentata in CTSS del 14 giugno, dove si legge un importo di 156.236.000 euro a carico quindi della AUSL della Romagna quindi pagati dai Romagnoli. Aiutare la famiglia cesenate alla costruzione del nuovo ospedale non vede assolutamente la mia contrarietà, però sia chiaramente detto che questo ospedale verrà eretto col contributo di tutti i romagnoli, un ospedale della Romagna eretto per i cittadini e non per celebrare la memoria futura del sindaco di quel territorio. Sarebbe poi utile sapere negli ultimi dieci anni quanti soldi pubblici abbiamo messo nella struttura dell'attuale Bufalini, la quale non è neppure in regola, sembra, con le leggi antisismiche. Questo ci serve anche per capire quale sia stata la programmazione del sindaco Lucchi nei confronti dell'idea del nuovo ospedale di Cesena, ma soprattutto serve a capire se questa sia stata una idea estemporanea concepita a fini elettorali per far uscire Cesena dalla sua situazione economica ormai asfittica".

 

Appunto, conclude, la dimostrazione che "non esiste nessuna programmazione. Finche' i mausolei li costruivano i Malatesta hanno fatto dell'arte, quando il male della pietra colpisce i sindaci moderni fanno solo culto della personalita'".