Savignano, Fibra ottica al Cesare grazie ai finanziamenti della Regione

Sabato 10 Settembre 2016 - Savignano sul Rubicone

Il Comune si aggiudica lo stanziamento Por Fesr per portare la connettività a 100 Mbps nell'area produttiva

C'è anche il Comune di Savignano tra i beneficiari dei fondi regionali per l'estensione della connettività in fibra ottica, con un'ampia area produttiva del territorio comunale destinata ad essere cablata a spese della Regione nei prossimi mesi. Nell'ambito del Por (Programma operativo regionale) dell'Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) Emilia-Romagna 2014-2020, infatti, l'Asse 2 è dedicato allo “Sviluppo dell'Information communications technology ed attuazione dell'Agenda digitale”, per la diffusione della banda larga e delle reti ad alta velocità. 

Per dare attuazione a queste istanze la Regione ha invitato i Comuni a presentare la candidatura di aree produttive per la realizzazione di infrastrutture in fibra ottica, mettendo a disposizione 26 milioni di euro da investire nella connessione a 100 Mbps.

 

Un successivo accordo Stato-Regione ha permesso di ottenere dal Governo un ulteriore finanziamento di 180 milioni. Ad essere candidabili, da parte dei Comuni, erano le aree cosiddette “a fallimento di mercato”, dove gli operatori di mercato non hanno previsto di intervenire nei prossimi tre anni in quanto ritenute potenzialmente non remunerative. Savignano ha quindi scelto di candidare l'area produttiva “Cesare-San Giovanni”.

 

A metà luglio la giunta regionale ha ammesso le richieste di 160 comuni, collocando Savignano al 64esimo posto. Sono poi state individuate quattro fasi di intervento, della durata di circa un anno ciascuna. Savignano rientra nella seconda fase, perciò presumibilmente vedrà realizzato l'intervento nel 2018. Lepida per conto della Regione realizzerà la dorsale, cioè l'estensione della rete pubblica già esistente sul territorio, utilizzando tecniche non invasive come scavo su sterrato, scavo “no dig” a cielo chiuso con perforazioni teleguidate e minitrincea. La Regione individuerà poi un concessionario che realizzerà l'accesso, cioè la linea pubblica che dalla dorsale raggiungerà i pozzetti collocati davanti alle aziende, lasciando ovviamente a carico dei privati la scelta di sottoscrivere o meno un contratto con gli operatori telefonici per il servizio di connessione.

 

“Al Comune non spetterà alcun costo – spiega il sindaco, Filippo Giovannini – visto che Lepida chiede solo che vengano agevolati i lavori permettendo l'utilizzo di tubature già esistenti e l'approvazione in tempo dei necessari atti, in un'ottica condivisa di semplificazione amministrativa.Potenziare la connettività significa anche nuove opportunità per guardare al futuro come smart city, con servizi come videosorveglianza, sicurezza e monitoraggio del territorio, infomobilità e telerilevamento ambientale”.

 

L'intervento infine, si integra a quanto già fatto da uno dei principali gestori telefonici privati, che in primavera ha investito su Savignano intervenendo su oltre 2.700 metri di carreggiata, in venti diversi tratti stradali, per la posa della fibra ottica di nuova generazione. Anche in questo caso la posa della fibra, a opera dei tecnici, ha sfruttato collegamenti sotterranei già esistenti, implementando il potenziamento della connettività grazie alla soluzione tecnica detta FttCab (Fiber To The Cabinet), cioè un cavo di fibra ottica che si collega a un armadietto, e di lì alla centrale da cui parte il segnale.