Savignano nel mirino dei ladri, Morrone (Lega): “Serve una cura d’urto: più risorse e iniziative”

Venerdì 26 Gennaio 2018 - Savignano sul Rubicone
Jacopo Morrone, segretario della Lega Nord Romagna

Il segretario romagnolo del Carroccio interviene sull’offensiva di furti e ‘spaccate’ ai danni di esercizi commerciali nel territorio spronando l'amministrazione comunale

“Le telecamere (peraltro non ancora a regime) non bastano. La videosorveglianza non è certo la panacea per curare una situazione ormai cronica. Il problema è strutturale e va affrontato attuando azioni preventive su più fronti, per migliorare la vivibilità del territorio, eliminando le situazioni di degrado e illegalità, l’accattonaggio e l’occupazione abusiva di spazi pubblici”. Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, interviene sull’offensiva di furti e ‘spaccate’ ai danni di esercizi commerciali nel comune di Savignano sul Rubicone, preso letteralmente di mira da ladri e malviventi senza scrupoli.

“L’emergenza sicurezza è reale e non si tratta certo di una percezione, ma di una serie di dati ed episodi incontrovertibili rispetto ai quali Sindaci e Amministratori di sinistra spesso hanno tardato a rispondere. Perché è evidente che a monte di questo disastro, anche a Savignano, sono mancati interventi preventivi di garanzia dell’ordine pubblico e di tutela del territorio – chiosa il segretario della Lega che suona la sveglia all’Amministrazione Giovannini – E' il momento di fare di più e di farlo bene. Di fronte a un senso di imbarbarimento della società e di criminalità diffusa, che innesca inevitabilmente meccanismi di abbandono e inerzia tra i nostri cittadini, vanno stanziate più risorse e iniziative nella consapevolezza che il tema della sicurezza va affrontato con una cura d’urto e una molteplicità di interventi che vanno dall’incremento dei poliziotti di quartiere a un controllo diretto del territorio anche da parte di altri soggetti come istituti di vigilanza privata. Infine più illuminazione e controlli sistematici su chi circola in città e nelle zone periferiche. Perché deve essere chiaro a tutti, nessuno escluso, che non c’è libertà senza sicurezza”.