Sentenza Sapro. Il Comune di Cesena: “Il nostro impegno è stato di tutelare l’interesse pubblico"

Sabato 5 Maggio 2018 - Cesena

Dopo il fallimento di SAPRO spa, dichiarato il 30 novembre 2010 dal Tribunale di Forlì, si sono succedute fino a ieri le vicende giudiziarie civili su iniziativa del curatore fallimentare finalizzate al risarcimento del danno, e penali su iniziativa della Procura della Repubblica, volte ad accertare le responsabilità personali. Ieri, venerdì 4 maggio, il Tribunale di Forlì ha emesso la sentenza che ha condannato gli amministratori della società facenti parte del cda tra il 2008 ed il 2010 ed il direttore, ed ha assolto tutti gli amministratori ed i componenti del collegio sindacale precedenti. Il Tribunale ha anche rigettato la richiesta di risarcimento danni. Il Comune di Cesena “si era costituito parte offesa, riservandosi così di poter agire a tutela dell’interesse pubblico nel caso in cui le responsabilità fossero accertate in sede giurisdizionale". 

 

L'Amministrazione, "non appena insediatasi nel giugno 2009, ha svolto il proprio ruolo di azionista della società in ogni occasione esclusivamente con l’obiettivo di tutelare l’interesse pubblico, nel rispetto delle norme vigenti. Dal momento in cui è entrata nelle proprie funzioni, l’Amministrazione comunale di Cesena ha doverosamente tenuto costantemente informati gli organismi consiliari (Capigruppo, Commissioni, Consiglio) di quanto avvenuto alla società Sapro Spa, fino agli ultimi avvenimenti, ed ha attentamente seguito la società con totale spirito di trasparenza, svolgendo ogni possibile azione prevista dalla qualità di socio pubblico”.

 

In linea con tale impegno, “l’Amministrazione si è ben guardata dal prendere iniziative dirette nei confronti degli amministratori della Società, ritenendo di lasciare alla Magistratura il compito di individuare la loro eventuale responsabilità personale. Per questo ha scelto di non costituirsi parte civile nel processo penale, limitandosi ad intervenire come parte offesa per l’eventualità che vi fossero interessi pubblici da tutelare. D’altro canto, l’iniziativa dei soci che avevano ritenuto, invece, di costituirsi parte civile è stata sconfessata dal Tribunale che ha respinto le dette costituzioni assolvendo la stragrande maggioranza degli imputati. In ogni caso, oggi ci preme ribadire che l’impegno del Comune di Cesena e di tutti gli soci pubblici è stato sempre intenso e unanime durante tutte le fasi interessate dall’azione della Procura, in ottica di tutela dell’interesse pubblico e tale da assicurare la piena trasparenza degli atti e la completa informazione nei confronti delle rispettive rappresentanze e dell’opinione pubblica. Con la sentenza penale odierna, il Tribunale ha accertato che solo da parte di alcuni dei componenti del cda di Sapro spa vi è stata una condotta penalmente rilevante. Più approfondite considerazioni potranno essere esposte al deposito della motivazione della sentenza che sarà depositata entro 90 giorni da oggi”.