Siccità. Potabilità del lago di Quarto, Lega contro Regione: “Nessun progresso, impegni disattesi"

Mercoledì 18 Aprile 2018
La potabilità del lago di Quarto al centro del dibattito regionale in aula (foto di repertorio)

Question time del consigliere Massimiliano Pompignoli, per nulla soddisfatto della risposta fornita dall'assessore Gazzolo

"Cosa si è fatto per lo sfruttamento delle acque del Lago di Quarto, in provincia di Forlì-Cesena, per fini idropotabili e di valorizzazione turistica?". A chiederlo in Aula, durante il question time, è il consigliere Massimiliano Pompignoli della Lega nord in Regione Emilia-Romagna, che ha invitato la Giunta "ad aggiornare su quali azioni e quali studi di fattibilità siano stati intrapresi in questi mesi riguardo la possibilità di sfruttare l'invaso di Quarto per il rifornimento idrico e per il turismo". Questa ipotesi era stata supportata, lo scorso dicembre, da un ordine del giorno presentato dal Partito democratico e votato dalla maggioranza dell'Assemblea legislativa. 

"Ad oggi dopo quattro mesi - ha rimarcato però l'esponente del Carroccio - non si hanno notizie sulle azioni poste in essere dalla Giunta per dare seguito e attenzione all'impegno assunto".

L'assessore all'Ambiente, Paola Gazzolo, ha replicato sottolineando come "l'ipotesi di recupero del lago di Quarto necessiterebbe di rilevanti approfondimenti tecnici ed economici non strettamente di competenza di questa amministrazione riguardo il recupero del volume dell'invaso, la manifestazione di interesse da parte di Atersir (l'Agenzia territoriale dell'Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti) e le modalità di gestione dell'invaso per l'uso potabile delle acque". L'assessore ha ipotizzato di poter sfruttare per la valorizzazione turistica anche le aree adiacenti al lago.

"Nulla è stato fatto - ha risposto quindi il consigliere Pompignoli - e ne prendiamo atto. La siccità di questi anni ha comportato una notevole razionalizzazione delle acque e ha manifestato l'insufficienza idrica della diga di Ridracoli nel soddisfare le esigenze del territorio romagnolo. Quando sapremo se ci sono le condizioni per questi nuovi progetti di sfruttamento delle acque?". 

Pompignoli ricorda “l’impegno decennale, che affonda le sue radici agli anni 80’, dell’Amministrazione comunale di Sarsina per conseguire i fondi e i mezzi necessari per la realizzazione di un secondo invaso da affiancare a Ridracoli. Per questo motivo la risposta dell’Assessore Gazzolo mi lascia allibito – conclude il leghista – in buona sostanza non dice nulla e soprattutto non prospetta nulla di sostanziale. Evidentemente per questa Giunta ci sono ‘promesse’ di serie A e ‘promesse’ di serie B. Le risorse territoriali di Sarsina e di tutta la Valle del Savio rientrano, loro malgrado, nella seconda categoria”.