Sicurezza Guardie Giurate. Incontro tra il segretario Ugl Lo Giudice e il prefetto di Forlì

Mercoledì 11 Aprile 2018
Nella foto il segretario Ugl Lo Giudice e il prefetto di Forlì de Marinis

"Chiediamo che i servizi di controllo, vigilanza e trasporto contanti vengano svolti sempre in coppia" ha detto Lo Giudice

Il segretario generale Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice, ha incontrato nel pomeriggio di oggi, mercoledì 11 aprile, il prefetto di Forlì Fulvio Rocco de Marinis, e il vicequestore vicario della Questura di Forlì-Cesena, Giuseppe Simonelli, per discutere l’istanza portata avanti dal sindacato di modificare il cosiddetto decreto Maroni che regola le funzioni del comparto delle guardie giurate nei servizi di allarme e di trasporto contanti fino a 100mila euro.


“I servizi di ispezione esterna e/o interna diurna o notturna ad uno o più obiettivi sensibili, ed i servizi di allarme, così come di trasporto valori con somme inferiori ai 100mila euro, a nostro parere dovrebbero essere sempre svolti da non meno di due guardie giurate armate. Per fronteggiare al meglio agguati, aggressioni e intimidazioni. Mentre adesso, secondo gli standard di legge, basta un solo uomo per un intervento su allarme e ronda ispettiva” ha ricordato il segretario Filippo Lo Giudice. Su questa tematica prefetto e vicequestore vicario hanno ricordato il prevalere della legge nazionale ed anche il fatto che i regolamenti di servizio sull'utilizzo delle guardie giurate vengono elaborati dagli stessi Istituti di vigilanza privata e poi ratificati dall'autorità.

La deroga – come è accaduto ad Avellino – viene concessa in casi di acclarata criticità nell'ordine pubblico e in casi di elevata pericolosità del territorio dove vengono svolti i servizi delle guardie giurate. Da parte sua il segretario generale Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice ha ribadito che anche in ambito parlamentare verrà posto il problema e che il sindacato ha comunque il compito di tutelare in primis la sicurezza dei lavoratori che in questo comparto si sentono sempre più spesso nel mirino della micro e macrocriminalità.

L'incontro s'è concluso con la rassicurazione del prefetto di Forlì Fulvio Rocco de Marinis che i contenuti dell'incontro verranno trasmessi al Ministero dell'Interno all'interno di una lettera ufficiale, affinché venga informato della richiesta dell'Ugl.