Sono 201 le scarpe catalogate, inserite in teche a Cesena e raccontate attraverso la poesia

Lunedì 19 Marzo 2018 - Cesena
Immagini delle 201 scarpe abbandonate sulla battigia

La mostra sarà inaugurata sabato 24 marzo alle 18 in Corte Zavattini 31. Un percorso di trasformazione degli oggetti, del tempo e dello spazio

Talk e interventi performativi con Maria Cristina Ballestracci, Giovanna Greco, Sonia Mariotti, Giorgia Strada, Luigi Bray e Stefano Pagliarani sono gli ingredienti base di "Oltrepassi 201", insieme ad altri protagonisti di questa piattaforma che crea intrecci tra la parola poetica, l’installazione visiva e la musica. L'inaugurazione è in programma sabato 24 marzo alle 18 in Corte Zavattini 31 a Cesena (con ingresso da via Manara Valgimigli) con la presentazione di un progetto di cultura partecipata, che ha coinvolto in questi ultimi anni numerosi artisti, poeti, musicisti e performer.



I Cantieri Cristallino proseguono sabato 24 marzo alle18 in Corte Zavattini 31, Cesena (con ingresso da via Manara Valgimigli) con la presentazione di un progetto di cultura partecipata, che ha coinvolto in questi ultimi anni numerosi artisti, poeti, musicisti e performer, partito da Matera, città scelta come capitale della cultura 2019, che ha accolto istituzionalmente il progetto all’interno dei suoi “sassi” con la partecipazione di strutture pubbliche e private. Maria Cristina Ballestracci, ideatrice di "Oltrepassi 201", insieme ad altri protagonisti di questa piattaforma che crea intrecci tra la parola poetica, l’installazione visiva e la musica, ci racconterà le diverse stazioni di questo percorso, che vede nell’idea dell’incedere e della trasformazione degli oggetti, del tempo e dello spazio, la sua matrice.

“Oltrepassi 201” riporta all’attenzione vicende e ricordi della battigia di Fiorenzuola di Focara, una spiaggia tra Gabicce e Pesaro, a partire da 201 scarpe abbandonate da bagnanti e turisti. Occorre immaginare così le “cose”: 201 scarpe catalogate, inserite in teche e raccontate attraverso parole poetiche multiformi. Maria Cristina Ballestracci ne evoca essenzialmente la vita vissuta attraverso le soste guardinghe o i vorticosi passi compiuti verso qualcosa. Lo spazio teorico di questa traslazione in avanti dei piedi e della mente è un cammino dentro le “cose”, che hanno le sembianze di scarpe dalle diverse fogge e dai destini incrociati, di passi che raccolgono la sostanza materiale e combinatoria della forma e, al contempo, ne contengono la sua proprietà più astratta e spirituale. Al progetto collaborano numerosi artisti del panorama italiano.

Sono ventuno gli autori - tra i quali Nada, Marco Paolini, Marcello Fois, Eraldo Affinati - che hanno scritto racconti ispirandosi a ventuno delle scarpe ritrovate che avranno così modo di rinascere. Il progetto ha ispirato anche Giovanna Greco, Marino Cancellari (giornalisti della TGR Emilia-Romagna della Rai) e Stefano Massari, i quali hanno dato vita a un film che racconta in maniera evocativa il ritrovamento e la storia di queste scarpe e dei loro possibili proprietari. Pr ulteriori informazioni: www.cristallino.org; www.cortezavattini31.com; 339 2783218; calligraphie@calligraphie.it.