Sport. In Emilia-Romagna investimenti per 26 milioni e 750mila euro nel triennio 2018-2010

Giovedì 12 Aprile 2018 - Cesena

Via libera in commissione al Piano triennale dello sport. Ln e M5s lamentano una diminuzione dei fondi nell’arco del triennio, Pd richiama l’aspetto della prevenzione collegato allo sport

Intercettare le esigenze del mondo sportivo, coinvolgere tutti i protagonisti del settore nella definizione delle scelte strategiche, rimuovere ogni ostacolo che impedisca l’esercizio del diritto alla pratica sportiva, integrare il sistema sportivo con quello scolastico e riqualificare l’impiantistica: questi gli obiettivi del Piano triennale dello sport 2018-2020 che ha ottenuto il via libera dalla commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità, presieduta da Giuseppe Paruolo. Ok da Pd, Si e Misto-Mdp, astensione da Ln e M5s. Investimenti pari a 6 milioni e 750mila euro nel triennio, oltre a 20 milioni di euro attraverso il fondo per lo sviluppo e la coesione per interventi sull’impiantistica sportiva. 

 

“Giusto incentivare la partica sportiva, la riqualificazione dell’impiantistica e la programmazione di grandi manifestazioni”, ha dichiarato Matteo Rancan (Ln), che però ha lamentato una diminuzione di risorse nell’arco del triennio. La stessa critica è arrivata anche da Raffella Sensoli (M5s): “è costante la diminuzione dei fondi dal 2018 al 2020”. La consigliera ha anche posto l’accento sul tema della fruibilità degli impianti per i soggetti con disabilità. Francesca Marchetti (Pd) ha invece rimarcato l’importanza dell’attivazione di un tavolo di confronto con l’ufficio scolastico regionale, oltre a richiamare l’aspetto della prevenzione collegata alla pratica sportiva. La consigliera ha inoltre elogiato la collaborazione con il Coni relativamente alla compilazione di una banca dati degli impianti sportivi, chiedendo di ampliarla con informazioni sull’accessibilità delle strutture per le persone con disabilità. Giuseppe Boschini (Pd) ha posto l’accento sul tema dell’integrazione delle politiche, nella prospettiva di promuovere lo sport come servizio sociale, collegato alla qualità della vita e, in particolare, alla salute. In Emilia-Romagna la propensione alla pratica sportiva è più alta rispetto ai dati medi italiani - la regione nel 2016 si è posizionata al quarto posto - anche se la percentuale di anziani che non fanno attività fisica, il 32 per cento, rimane troppo alta rispetto a quanto auspicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’Emilia-Romagna può vantare una buona dotazione di strutture sportive, quasi 7.000 impianti e oltre 12.000 spazi. Va comunque rilevato che circa l’80 per cento delle strutture è stato realizzato prima del 1990.