Studenti violenti a Cesena. Tullia Bevilacqua (Ugl): "Le sospensioni sono misure insufficienti"

Lunedì 19 Febbraio 2018 - Cesena
Tullia Bevilacqua segretaria regionale dell'Ugl

La sindacalista chiede all'Ufficio scolastico regionale di riunire attorno allo stesso tavolo i principali soggetti del mondo della scuola per trovare nuove soluzioni

Contro il crescere della violenza nelle scuole da parte degli studenti nei confronti delle insegnanti, Tullia Bevilacqua, segretaria generale regionale dell’Unione Generale del Lavoro (Ugl) dell’Emilia-Romagna, chiede il coinvolgimento diretto dell'Ufficio scolastico regionale, affinché riunisca allo stesso tavolo i principali soggetti del mondo della scuola della regione, sindacati degli insegnanti inclusi, e assieme alle istituzioni locali avviare una fase di studio e di elaborazione di nuove soluzioni che possano far luce sul problema e tutelare le vittime, professori e studenti che subiscono angherie in egual modo. "Le sospensioni o le segnalazioni si Servizi sociali per certi bulli sono misure insufficienti" afferma la sindacalista.



Si moltiplicano, anche in Emilia-Romagna, gli episodi di violenza contro gli insegnanti. Tre casi a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro nell'ultima settimana. In una scuola media del piacentino uno studente ha colpito ripetutamente ad un braccio una docente che lo aveva rimproverato costringendola a ricorrere alle cure del pronto soccorso. In un’altra scuola media del piacentino un'insegnante è stata sottoposta ad angherie ed offese da un gruppo di suoi alunni. Infine, in un'altra scuola media, questa volta della vallata del Savio, nel Cesenate, uno studente ha sferrato un pugno sul naso ad una professoressa, che anche in questo caso è stata medicata al pronto soccorso.

“Il fenomeno del bullismo, del cyberbullismo, e della violenza dentro le mura scolastiche è sempre più diffuso in Emilia-Romagna e interessa fasce di studenti sempre più giovani, minorenni soprattutto” nota Tullia Bevilacqua, segretaria generale regionale dell’Unione Generale del Lavoro (Ugl) dell’Emilia-Romagna. “C'è chi mette in relazione questi episodi di bullismo ad un generico 'malessere sociale' o fragilità emotiva di chi se ne fa artefice predisponendosi al perdono. In realtà, come ci ricordano le leggi ed anche le forze dell'ordine, non è vero che il bullo è un ragazzo insicuro, o con una bassa autostima - commenta la Bevilacqua -. E' vero il contrario: lo studente violento quasi sempre ha un'autostima al di sopra della media dei suoi coetanei e, se viene giustificato nei suoi atti di forza e prepotenza, si convincerà che l'unico modo per affermarsi nella vita sarà quello di prevaricare il prossimo comportandosi in modo aggressivo”.

La sindacalista dell'Ugl evidenzia che si assiste ad un continuo “svilimento del ruolo professionale degli insegnanti. Mentre in Emilia-Romagna si fanno dei corsi di formazione dedicati agli insegnanti per gestire i comportamenti problematici degli alunni, è più che necessario rovesciare il punto di vista adottando provvedimenti che limitino questa esplosione di violenza all'interno delle classi. Negli episodi registrati in regione - prosegue Tullia Bevilacqua - nell'ultima settimana i ragazzini protagonisti di episodi di bullismo sono stati sospesi per alcuni giorni o segnalati ai Servizi sociali dei Comuni di residenza. Misure non sempre sufficienti per stroncare il fenomeno. E' necessario interessare in maniera organica del fenomeno l'Ufficio scolastico regionale, che potrebbe riunire attorno allo stesso tavolo i principali soggetti del mondo della scuola della nostra regione, sindacati degli insegnanti inclusi, e assieme alle istituzioni locali avviare una fase di studio e di elaborazione di nuove soluzioni che possano far luce sul problema e tutelare le vittime, professori e studenti che subiscono angherie in egual modo".